Angeli caduti

Si dice che si sono ribellati a Dio e all’ordine cosmico da lui costruito .

L’esistenza del male deriverebbe dunque dalla ribellione, consumatasi nella notte dei tempi?

Non so, forse perchè ho la tendenza a trovare interessante chi ha personalità, faccio fatica a coniugare la parola MALE a quello di ribellione. Che poi vuol dire libertà. Ammesso poi che davvero ne abbiamo, di libertà intendo. La vecchia questione sul libero arbitrio…

Di recente ho avuto modo di incontrare alcune persone che  mi sono sembrate tali (compreso il mio amico Angelo che è cascato dalla bici e si è fratturato il malleolo). La cosa che mi ha colpito in tutti  è che più o meno consapevolmente passano tutto il loro tempo in cerca di una seconda possibilità, in cerca di quella cosa che metterebbe tutto a posto e che gli farebbe far pace con Dio che hanno fatto incazzare. Trovano sempre ragioni per non sentirsi bene, sempre alla ricerca di una pace che non raggiungeranno mai per quanto possano a volte credere di averla trovata in qualche angolo oscuro, in un lavoro socialmente utile o in qualche letto o più banalmente in qualche matrimonio riparatore. Vorrebbero essere vuoti e leggeri, di nuovo senza peso e aerodinamici e si ritrovano invece sempre più pesanti e sempre più legati alla forza di gravità terrestre che non gli permette di spiccare  quei voli come sapevano fare un tempo. Vorrebbero essere estratti dai rottami delle loro fantasticherie silenziose e nettati di tutte le bugie che raccontano per inventare ciò che gli manca, ma dentro le loro anime il temporale continua a infuriare.

E hanno anche paura a frequentare i loro simili, che annusano e percepiscono allo stesso modo in cui l’Highlander sentiva la presenza di altri immortali. Temono, credo, che se Dio li scoprisse in un assemblamento di due o tre, potrebbe scattare la denuncia di associazione sovversiva con finalità di terrorismo. E di nuovo cacciati e si ricomincia. Un karma che intendono spezzare.

Capita così che Freedom ad esempio, rifiuti di prendere un caffè assieme al concerto di Bruce a Milano, perchè è con il nuovo fidanzato che pare sia stato mandato direttamente da Dio a salvarle l’anima. Hai visto mai che cambi idea se la vede con me che in fondo mi sono solo permesso di fare il tifo per lei contro di Lui che la voleva stecchita? Si è pure ben guardata dal dire altro, che so, una minchia di incoraggiamento a cercare anche io la salvezza, perchè, credo, temesse che se l’avesse fatto sarebbe incorsa di nuovo in peccato mortale. Non le ho detto che non era affatto mia intenzione sedurla in alcun modo facendole perdere la via di ritorno per il paradiso. Sarebbe stato inutile, tempo sprecato. Spero almeno che possa aver finalmente trovato un po’ di pace. Finchè dura almeno.

Oppure al contrario, capita che un altro Angelo si innamori del diavolo che la scopa bene ma che non la vuole amare come lei vorrebbe. O meglio che la ama come sa amare il diavolo, solo scopando bene. Lei, più emancipata di Freedom, chiede persino aiuto a tutti quelli che sanno che cosa significa la parola disagio. La richiesta è subdola perchè ne nasconde un altra: vuole essere convinta, meglio convincersi da sola con un piccolo aiutino, che in fondo amare un demonio non è mica la fine del mondo! Insomma c’è di peggio…In fondo il sesso funziona….

E poi incontri gli Angeli che sono impegnati nel sociale pensando che è a quel modo che troveranno la salvezza e la redenzione. Il sociale è quasi sempre la loro famiglia, i figli su tutti ma anche genitori malati oppure mariti o mogli che non sopportano più ma a cui vogliono bene (?) e per i quali si immolano. Più sentono il sangue in bocca degli schiaffi che prendono dalla vita e più credono che Dio avrà pietà di loro e gli permetterà di ritornare in paradiso.

Tutti questi sono Angeli Caduti che credono di poter ottenere la redenzione. Non sanno come, ma credono di potercela davvero fare.

E poi ci sono quelli che invece io preferisco. I matti. O meglio coloro che hanno un disturbo della personalità che è caratterizzato dal disprezzo patologico del soggetto per le regole e le leggi della società, da comportamento impulsivo, dal crearsi un mondo che non esiste e in cui loro sono l’unico Dio (oltre che l’unico abitante). Quelli come me. Potrei benissimo essere uno dei personaggi del  libro “Soffocare” di Chuck Palahiuk. Nel libro, c’è questo Viktor Mancini, un’erotomane pazzesco, fissato con il sesso sempre e comunque e che segue un corso per disintossicarsi dal sesso. Victor Mancini, si innamora di una dottoressa del manicomio dove lavora una dottoressa, Paige Marshall e alla fine del libro però scopre che la dottoressa Paige Marshall, che si aggira tra i reparti del manicomio vestita come un dottore a fare visite a tutti i matti, altro non è che anch’essa una matta internata come  tutti gli altri là dentro e alla quale i medici veri lasciano giocare quel ruolo nel tentativo di tenerla calma, perché altrimenti diventa pericolosissima.

Anche io vorrei tanto conoscere la dottoressa Paige Marshall. Vorrei tanto scappasse dal libro è entrasse nella mia vita, se capitasse sono certo che mi direbbe  ”scappa con me sulla Luna. Assieme ce la possiamo fare.”

In fondo anche io come lei sono  un Angelo caduto. E con la dottoressa Paige Marshall e tutti gli altri  dissociati come noi dividerò il mio destino.

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35 pensieri su “Angeli caduti

  1. Se ci ritroveremo alla fine del mondo io sarò quella con l’aria affaticata a causa delle sue ali pesanti, troppo pesanti, a volte. Ma sarò là, magari seduta, ad aspettare che Qualcuno me le alleggerisca.. chissà..

  2. l unico suggerimento per l’angelo di ogni momento, è amarsi un pò, giorno per giorno sempre di più rimanendo con i piedi per terra, sapendo che le scivolate sulla buccia di banana sono quotidiane ma perserverare cercando di TENERE IL CUORE APERTO E VIGILE!!!!
    bonne journee

  3. e se uno degli angeli caduti della prima schiera desiderasse il profondo che un angelo della seconda schiera potrebbe farle vedere? a dispetto di profondità, veleni, inferni e paradisi?

  4. “E io che sono un Angelo caduto, fiero e misero che neanche la guarda più la luce a cui una volta apparteneva, sono proprio tra questi ultimi e con loro dividerò il mio destino.”

    Io non cerco salvezza, non cerco la luce… Credi che possa essere anch’io un angelo ribelle che non cerca perdono divino?

  5. Mi chiedo che sollievo possa esserci a stare in compagnia di una divinità che ha lasciato che il proprio Angelo prediletto cadesse e diventasse il Male: mi viene da pensare che in fondo non sia così tanto buono e caritatevole come si dice. Ma sto divagando.
    Hai scritto un post grandioso, e comunque… There’s a light that never goes out.

  6. Hai descritto una favola piuttosto che la realtà , perchè al di lá delle questioni morali, che riguardano pochissime persone, perchè a me sembra che gran parte agisce liberamente, c’è tutto un mondo fatto di malattia, di fallimenti sociali e lavorativi, violenza familiare, persecuzione razziale , religiosa e culturale, e non ultimo per importanza il fatto di mettere al mondo dei figli con un uomo o una donna e poi convincerli che non esiste possibilità di volersi bene per sempre e quindi che bisogna sottostare agli impulsi e agli istinti delle persone.
    Non si tratta di Angeli caduti, si tratta dell’uomo e della sua vita, dei suoi desideri di bellezza, amore , felicità , libertà , giustizia ed eternità che emergono in coloro che non rinunciano al rischio.

  7. mariti o mogli che non sopportano più ma a cui vogliono bene (?) mi garba un casino il punto interrogativo ..eh già..
    inoltre per gli angeli caduti, davvero la ribellione è un male? davvero il voler crescere elevarsi competere è un male? Oppure ce lo hanno fatto credere perchè facendo così ci tenevano sotto controllo?
    potrei continuare all’infinito, ma tutto ci sta come il CONTRARIO di tutto.
    Comunque i più interessanti sono gli angeli in caduta libera.purchè si sappia..e se ne abbia voglia…
    Complicato?

  8. Gli Angeli, quelli veri, di questi tempi sono merce rara. Che ognuno cada senza trascinare innocenti nel baratro e senza inventarsi luci dove non ci sono. Io non ho ali quindi certo non sono un angelo ma non mi trascino catene e non le uso per far prigioniero nessuno.

  9. Interessante riflessione. Chissà perché dobbiamo sempre cercare una ragione a questo struggimento che non ci abbandona. Ci immaginiamo cadute, ali, dannazioni e redenzioni. Siamo emotivamente disordinati e l’unica cosa che veramente non tolleriamo è la noia.

  10. Non lo so, forse non l’ho letto bene qsto post, o forse non è la serata giusta. O forse ha smosso qulacsa. E’ che mi ha fatto incazzz… vabè, ci ritornerò sopra in un altro momento.
    Intanto, visto che si parla di Angeli, ti lascio qst link:
    http://missionariedimaria.wordpress.com/2012/06/18/chiara-corbella-petrillo-una-storia-di-stra-ordinaria-santita-2/
    Non mi sono vista i video e non ho intenzione di farlo neppure successivamente… il troppo è troppo, mi sembrerebbe di peccare di voyeurismo
    Saluti

  11. Ciao Mast, fratello
    Così Freedom…
    Ti racconto una cosa:
    “Un uccellino un bel giorno se la cantava su di un ramo molto alto, era piccolo, ancora non sapeva volare… ed era inverno, c’era vento… e faceva freddissimo! ad un tratto una raffica di vento molto forte coglie impreparato il pennuto, che si sbilancia e cade dal ramo. BOOM! Si schianta al suolo e si spezza un’ala. Il tempo passa, e l’uccellino proprio non ce la fa a muoversi, il freddo è micidiale, si sente morire. Ma succede qualcosa…”

    “…Una mucca che passava lì per la campagna, quasi lo calpesta passandogli vicino. Si ferma esattamente sopra di lui, mangia un po’ d’erba e rumina, rumina – poi ad un tratto tutto quel ruminare la stimola, allora… PAFF! Fa una bella cagata che sommerge l’uccellino lì a terra”,

    “Inaspettatamente la cacca della mucca si rivela un toccasana, infatti il calore tiene in vita il povero animaletto, che a fatica tira fuori la testa da quella piccola montagnola di… cacca, la mucca intanto riprende il suo pascolare spensierato. Tutto felice per essere ancora vivo l’uccellino cinguetta allegramente. Ma (c’è sempre un “ma”) il canto dell’uccellino attira un gatto che passava proprio lì vicino in quel momento… si avvicina, tira fuori l’uccellino dalla merda, gli da una ripulita – lo guarda un attimo e… Gnam, se lo mangia!”

    “La morale di questa storia? Non sempre chi ti mette nella merda ti fa del male… e non sempre chi ti ci toglie lo fa per il tuo bene…”

    Una piccola lezione di vita…strana ma indimenticabile.

    Quindi? beviamoci sopra. Ti va una Ceres?

    Un abbraccio, Edo

  12. “C’è un ordine che premia i più ubbidienti – diceva Cousin Jerry – ma noi siamo stati chiamati a partecipare a un’altra festa. È una sfida a chi si fa male prima, e noi saremo gli ultimi a cadere”

  13. La natura è tirchia e avara. Ti fa sentire sete, quando ti manca l’acqua, ma non ti fa sentire bene quando sei idratato. Ti fa sentire fame quando ti manca il cibo, ma non ti fa sentire bene quando hai mangiato. Ti fa sentire dolore quando stai male ma non ti fa sentire piacere quando stai bene. Ecco, credo che la natura ci fa sentire angeli neri quando sentiamo che qualcosa in noi non va , ma non ci fa sentire angeli bianchi quando siamo contenti di noi stessi. Quello che la natura non ci dà, dobbiamo costruircelo da noi.
    E in generale non essere soddisfatti di se stessi è un bene. Le persone si accontentano di se stesse e sono insoddisfatte del mondo. In realtà bisognerebbe accontentarsi del mondo ed essere in perenne scontento verso se stesse perchè la vita è perenne movimento, non esiste alcun punto fermo e l’inferno è centomila volte piu’ interessante del paradiso.

    • Non è sempre così tutto bianco o tutto nero… ti senti un angelo in caduta migliore degli altri? O meglio un Dio in grado di vedere esattamente nei cuori e addirittura di poterli giudicare? O forse sei solo incazzato,perche certi angeli hanno osato ribellarsi a Te? Quanti Angeli ti hanno spezzato il cuore o le ali? E che fai ora? sei in caduta libera e vuoi castigare chi si ritrova sulla tua traettoria?

  14. Ciao dissociato, a questo punto non so se ti farebbe più piacere conoscere Laura, Amleta o Ofelia. Una delle tre è davvero folle, ma sta a te scoprire chi delle tre :P Benvenuto nel reparto :)
    Io ho letto Cavie, del suddetto scrittore da te citato, e gli altri non li ho potuti leggere perchè la biblioteca misera che frequento non ha di questi libri così degeneri. Ma spero di leggere presto anche questo.
    Poi mi sono ricordata anche di un film, Passengers mi pare, in cui la psicologa che cura i superstiti di un disastro aereo è diventata matta dopo la morte della sorella, e per curarla le fanno credere che è davvero una psicologa. L’hai visto questo film?

  15. Il primo Angelo Caduto è stato influenzato dalla Paura… La paura di non essere amato abbastanza.
    In cosa ci differenziamo da lui?
    Per quel che mi riguarda, non saprei… Potrei cominciare dal fatto che non credo più…

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