Rino Tommasi è vivo e lotta assieme a noi

Il virtuale frega.

Il virtuale amplifica ogni cosa. Il bello e il brutto.

Capita così che si possano incontrare persone decenti e pensare che siano fantastiche oppure persone di basso spessore che diventano improvvisamente miserabili. In realtà non è vera nessuna delle due asserzioni. Tutti possiamo essere tutto sotto le giuste circostanze e con gli stimoli appropriati. E’ solo che, chi ci mette un po’ di cuore, qualche volta può anche restarci male.

Alcuni dei commenti che sono stati postati ad esempio sono stati veramente colpi bassi che pensavo di non meritare. Ammesso mai che qualcuno meriti qualcosa poi. Alcune persone che hanno sentito la necessità di dirmi che cosa e come deve essere un blog. Soprattutto più d’uno mi ha accusato di scrivere il blog per esibizione (a codeste persone faccio umilmente notare che se fosse stato per quello bastava metterci nome e cognome e dire comprate i miei libri. Cosa che in genere qua dentro in genere fa chiunque, persino se si autopubblica). Poi mi hanno definito pallonaro, vecchio decrepito, pelle ammuffita, satiro, satrapo, pesce balla, coglione, pasturatore, millantatore, puttaniere. In fondo ci stanno tutti quante queste amorevoli descrizioni.  Non ne rinnego nemmeno una. Ognuna ha un suo perchè. Ma, se posso dire, è l’indifferenza che mi ha colpito. Persone che passavano per essere, nel caso peggiore, buoni vicini di casa che semplicemente spariscono. Insomma chi se ne frega che fine fai. Cambi casa? te ne vai? hai un tumore? hai perso il lavoro? muori?

Bene. Cazzi tuoi. Me ne sbatto. Evito anche di mandare un telegramma di condoglianze.

Il tema dell’indifferenza non è nuovo e so di sfondare porte aperte, qua, come nella vita, vera. Credi di aver creato, magari pure malamente, una piccola, banale, community alla quale però in qualche modo assurdo tieni. E invece ti accordi che, come nelle migliori tradizioni è pura finzione. Come quasi qualsiasi altra cosa. Prendiamo dove ci va, quando ci va e diamo indietro qualche cosa, come ci va, quando ci va. Nessun obbligo di legge. Niente. Solo una convivenza, un DICO, nel quale chi c’è c’è e chi non c’è, chi se ne frega. “Amici” che vanno, altri che vengono per poi andare di nuovo. Persone che pretendono attenzioni, ma che non sono mai disposte a darne in cambio se non quando e come vogliano loro.

Banalità. Lo so. Le solite triste storie banali che capitano in ogni città del mondo e che nel virtuale amplificano i loro effetti. Devastanti per le anime più sensibili. Puttanieri included.

Qualcuno (lo stesso che sostiene che ho aperto un blog per esibizione) ha spiegato in modo approfondito che il blog è condivisione. La cosa che non comprendo ancora è come si possa ritenere più nobile condividere le proprie insensate e orripilanti poesie piuttosto che il gusto per la cazzata in quanto tale che è il motivo per cui tarocco (dichiarandolo) i TAG. Cambiare i TAG è uno stile di vita, una filosofia di pensiero di coloro che credono che non sia sano prendersi troppo sul serio.

La differenza tra quelli che pensano come me e quelli che “condividono” poesie di ‘sto cazzo? Beh, l’ha messa in bella mostra qualcun altro al quale ho imprudentemente chiesto come stava in un commento sul suo blog e mi ha risposto dicendo che il suo blog è sacro e non può essere sporcato da domande personali come quella. Blog in cui, per inciso, posta le foto della sua città neanche fosse la locale Pro-Loco. Bah, mistero!

Di recente poi ho notato che un’anima in pena che si è iscritta al blog con la mail tarocca braccio@diferro.it, ha preso dimora in questo posto abbandonato sparando su tutti e facendo saltare i nervi a qualcuno. La cosa che più mi ha divertito è vedere come io sia stato accusato pure di essere lei/lui in incognito. Per la verità mi hanno accusato anche di essere Edoardo e non so chi altro. Il virtuale amplifica ogni cosa.  Pure la demenza. Ma questa cosa mi sa che l’ho già detta.  Per quanto sia assurdo che lo debba precisare, confesso che non mi sono mai postato sul mio blog con altro nickname. E paranoia per paranoia credo che sia qualcuno conosciuto che si diverte a massacrare ogni cosa. E comunque ne ha diritto. Tanto quanto ne hanno avuto gli “amici” che si sono dati, sparendo nel nulla. Però cara/o Silver Silvan, lasciami stare Dolce Uragano e EDO che sono stati gli unici a rompersi le palle per venire qua a salutarmi di quando in quando, ricordando che esistevo. Mi stai simpatica/o, quanto meno non sei banale, però ti prego, se puoi, non esagerare con l’insulto. E se proprio devi massacrare qualcuno spara su di me, tanto oramai manchi solo te…

E comunque alla faccia di Ombradiunsorriso, ho deciso che non solo tarocco i TAG, ma per questo ritorno tarocco pure il titolo del post. E affanculo tutto il resto…

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149 pensieri su “Rino Tommasi è vivo e lotta assieme a noi

  1. Eccolo!! <3, :)
    sono contenta di rileggerti, spero che ti sia tornata la vena scrittoria…:), sul tuo post di saluti non ho commentato mai. Di proposito. Mi dispiacevache tu non avessi più voglia. In 5 anni di blog ne ho visti passare aprire, chiudere, trovato e perso persone simpatiche e non…
    Io rallento sul blog, passo periodi alterni, ma non mollo: so che mi piace che ne ho bisogno, autocelebrazione? diario? ricerca di…approvazioni , critiche, confronto? boh !!
    SONO CONTENTA DI RILEGGERTI ..PERCHÈ TU MI STRAPPI SEMPRE UN SORRISO.. SUSCITI EMOZIONI I!! ( maiuscolo voluto..)
    bentornato!!

      • Ribadisco che sei unico, ma ritiro l’atto di contrizione: sono troppo polemica per farlo…
        Parlo in via del tutto personale, quindi non pretendo che si condividano le mie opinioni, giuste o sbagliate che siano, anzi, parafrasandoti, posso dire che non me ne frega un cazzo, un emerito cazzo, anche se questo linguaggio non mi appartiene, però, come si dice, se vai a Roma fai come i romani .
        Non sono passata più dal blog perché tu stesso avevi detto che lo avresti lasciato, e non sono così rompiscatole da importunare qualcuno per mail o simili, per me la privacy è sacra, lo faccio solo con chi ritengo davvero amico . Del resto neppure tu sei mai passato dal mio blog, tranne una volta e non ci ho fatto di certo una malattia. E non appena hai ripreso a scrivere (perché sapevo che l’avresti fatto) avrei trovato l’avviso sulla posta, e così è stato.
        Dici che credevi di aver creato una community (l’italianissima comunità non ti suonava bene?), ma il fatto è che di questa community volevi essere il Dio sul piedistallo, venerato ed osannato: sii onesto e riconoscilo, perché ogni tua parola parla per e di te.
        Ma che pensavi di fare, qui, in questo mondo? Una sorta di salotto letterario tipo contessa Maffei o Giulia Crespi? O un cenacolo filosofico tipo “La Repubblica” di Platone? Difficile, in questi ambienti…
        Per mio conto nel virtuale ho trovato ben poche persone da poter ritenere amiche. Tempo addietro, ingenuamente, ci avevo creduto, poi mi sono resa conto di quanto poco vero sia questo mondo, di come sia varia questa fauna che lo frequenta.
        Mi sento tirata in causa da quella frase della condivisione, perché è una mia riflessione. Come ho esposto prima, si può convenire con essa o meno, ma è solo il mio parere, e se ho detto che hai aperto il blog per esibizionismo, ho anche specificato che l’esibizionismo è tipico di chiunque apra un blog, altrimenti lo secreterebbe (come faccio io…è una specie di “caro diario”).
        Poi che sul blog uno ci scriva cazzate in quanto tali, orripilanti poesie, o commenti i fatti del giorno, o i risultati della Juventus, che ci posti le foto dei nipoti, dei viaggi o delle zucchine che coltiva nell’orto, che disserti di filosofia o di astrologia…sono cavoli suoi. Ma non venirmi a parlare di filosofia di pensiero quella di taroccare i TAG… Tu stesso hai detto che ci godevi nel vedere quanti grulli cascavano nel tranello di youporno, e questo per me si chiama doppiogiochismo.
        Però anche se ti ho detto che sei egocentrico, ed ora aggiungo pure vanitoso e permaloso, non mi sarei MAI permessa di offenderti… Continua pure a taroccare i TAG e pure i titoli, mi basta che non tarocchi te stesso…
        Loredana…ma solo per gli amici, per gli altri, (affanculo gli altri), resto ombradiunsorriso…

        • bene, così mi piaci di più.
          Sei piu te stessa.
          Nel senso che hai appena scritto un post che è paragonabile alle tue poesie: cioè illeggibile! :)
          scrivi tutto e il contrario di tutto senza nemmeno (spero per te) rendertene conto.
          Dici che non offendi però continui a giudicare senza averne il minimo diritto e a sacramentare su cosa è giusto e sbagliato. Sul fatto che io mi senta Dio, che sono questo e quest’altro…addirittura arrivando a dire che si sente da ogni parola che scrivo: Mi chiedo con che diritto parli? Ecco vorrei sapere chi ti dà il diritto di dire a qualcuno una cosa del genere. Insomma come cazzo (sai non sono un tetesco di merda e quindi mi scuserai) ti viene in mente di dire a qualcuno sul suo blog quello che è. Nemmeno quello che pensi lui sia. No. Quello che E’. Tra l’altro dimenticando la cosa minima che sa qualsiasi persona equilibrata e UMILE (cioè non te) e cioè che un conto è dire a qualcuno che si sta comportando come qualcosa, altro cosa è dire che E’ sempre a quel modo.
          Il verbo essere è solo un’aggressione e mi chiedo di nuovo chi sei te per aggredire qualcuno a questo modo specie non a casa tua. Insomma se io vengo da te e scrivo qualcosa che non ti piace posso ancora capirlo ma tu vieni qua e ti senti l’unta del Signore che conosce la VERITA’..pazzesco
          Adesso dimmi pure che senti le voci che ti hanno detto di farlo come succedeva a Giovanna d’Arco e allora ho la certezza che sei paranoica, oppure semplicemente chiedi scusa e finiscila là e impara a rispettare gli altri anche se sono diversi da te.
          E infine, forse non ci crederai, ma non ne ho fatto alcuna malattia del fatto che tu non sei più venuta qua. Difficile da crederlo vero? però è la verità. Io parlavo d’altro. E ti tranquillizzo sul fatto che continuerò a taroccare quel che cazzo mi pare fin quando mi andrà di farlo e tu puoi semplicemente non leggere le cose che scrivo e cambiare canale e aria oppure restare mostrando non dico di amarmi o di ritenermi un tuo amico, ma almeno rispetto, questo cara mia si. Qua a casa mia lo ESIGO per il resto fai quel che piu ti aggrada.

      • o sono sempre me stessa, nel male e nel bene. Non pretendo di essere perfetta, (sempre detto che la perfezione è noiosa…forse proprio perché non mi appartiene), non sento le voci, non sono nemmeno una tetesca di merda (questa sì è un’offesa, ma secondo il tuo metro di giudizio, tu essendo a casa tua puoi offendere quanto ti aggrada), in quanto italianissima, anche se parlo tedesco, non ti giudico, ma semplicemente dico quello che penso, magari sarò anche contraddittoria (spiegami dove, però), ma c ‘è una cosa della quale davvero mi vanto: non agisco mai per interposta persona e ci metto sempre la faccia.
        Che tu cercassi l’approvazione è in quella tua frase “è l’indifferenza che mi ha colpito”, quindi è palese che tu volessi un pubblico, ce l’hai…contento?
        Magari scrivo delle poesie orripilanti, ed infatti nessuno ti dice di leggerle, libero di farlo o meno.
        Ed “alla facciaccia di ombradiunsorriso” puoi sempre e comunque continuare a taroccare Tag e titoli…

        • Io non so se la ci è o la ci fa….
          Mi autorizzi perfino a continuare a taroccare…
          incredibile… insomma sei la mammina perfetta. Autorizzi gli altri a fare ciò che gli va di fare. Un vero fenomeno nel genere.
          Il pubblico mia cara ce l’avevo prima e ce l’ho adesso e lo dimostrano i quasi 200 followers che seguono questo cazzo di blog con o senza TAG minchioni. Non parlavo di pubblico, di cui mi importa il giusto, parlavo, di nuovo, d’altro.
          E non comprendo che significa che ci metti la faccia…. solo perchè ti firmi con un nome o un nick name hai diritto di sputare sentenze stupide come il giudice Licheri di rete 4???
          Le tue poesie non sono orripilanti, è vero, ho esagerato. le tue poesie SECONDO ME, sono soltanto adolescenziali. Peccato che i 15 anni li hai passati da mo’….
          detto questo pubblicale pure ci mancherebbe altro ma la tua voglia di condividere i tuoi pensieri adolescenziali con gli altri vale bisogni e necessità di altri per cui si apre un blog. Pure di quelli a cui a piace mostrare come scopano o come fottono.
          Insomma con che diritto uno può dire che le sue cose sono più nobili degli altri?
          Se tu seguissi il tuo ragionamento che hai fatto con me, con tutti, finiresti per vivere sola con te stessa e con quei pochi o tanti che la pensano come te. Sai che gusto.
          In realtà ti andava di farlo con me perchè qualcosa che ho detto ti ha dato fastidio.
          E questa cosa l’avrei rispettata.
          Mi avessi detto. Caro Masticone hai scritto questa cosa e mi sembra una merda, per questo motivo o per quest’altro, l’avrei rispettato. E avrei rispettato te.
          Invece no. Tu hai voluto fare la maestrina e hai cominciato a dire che io mi sento Dio, che sono quello e quell’altro. Poi hai continuato a dire che da tutto questo tempo ti è rimasto solo Mattatoio nr.5 e nient’altro e che tanto piacere se non fossi mai esistito perchè non sentivi proprio la necessità di avere rapporti di alcun genere.
          Per questo non ti rispetto. Perchè secondo me sei la classica persona che per ammazzare una zanzara che l’ha pizzicata tirerebbe una bomba su tutta la casa.
          Padrona di farlo.
          Si.
          A casa tua!

        • appunto..il pubblico è quello che ti interessa….ma se hai letto il primo intervento dicevo “tarocca pure tag e titoli” (alla facciaccia di ombradiunsorriso), basta che non tarocchi te stesso…ma mi sa che lo stai facendo

        • senti tu non crederai….tu Loredana o Ombra o come cavolo ti piace che ti chiami mi stai simpatica. Sei stata una delle primissime che ho conosciuto qua. Però proprio mi fai profondamente incazzare…ti ho detto che il pubblico come lo chiami te mi interessa il giusto che significa che sarei ipocrita a dire NO ma che non ci muoio dietro.
          Io non tarocco niente. Io gioco. Sono giocoso e sono lontanissimo dal concetto di Dio al punto che rispetto chiunque mi dica “ti stai comportando da stronzo”
          purchè mi spieghi come e quando e perchè. Non che si limiti a sparare al corpo sapendo che così se non uccide ferisce. Riconosco bene quella tecnica. E tu, con me, l’hai fatta tua.
          Detto questo, alle condizioni che ti ho detto, se resti mi fa piacere. Non sono come te che dici chi se ne frega. A me se tu sparisci mi spiace. Ma visto che parliamo di crescita e condivisione prova ad aprire e a cercare di vedere quello che ho cercato di dirti.

        • ma riconoscerai che c’era un certo compiacimento nel dire che avevi 200 follower… :-)
          chiamami come vuoi…l’ho scritto nell’intervento. E poi riconoscilo, un po’ di sana incazzatura ogni tanto fa bene, distrrae dalla noia quotidiana :-)

        • Oh…ma certo che sei…
          compiacimento?
          si
          Mi piace.
          Di più, mi piacerebbe fossero 1000
          Non me ne fregherebbe piu di tanto se fossero solo 5.
          Più chiaro così????
          La cosa che mi fa incazzare è che da persone alle quali nel tempo impari a voler bene (e tu eri tra quelle) arrivino colpi bassi. Qua come nella vita.
          Tutto qua.
          Poi la noia… certo la noia, ma devo dirti che ci si incazza tanto per problemi di tutti i giorni che se si evitasse di farlo qua, non sarebbe affatto male.

  2. Se fai caso al “numero di dissociati” della barra laterale vedrai che è cresciuto parecchio durante il tuo silenzio, la qual cosa significa che in molti sono venuti a trovarti silenziosamente per vedere se ti eri fatto vivo con qualche commento. Io sono passata più e più volte per quel che conta ma bisogna anche saper attendere e dare agli altri il tempo che chiedono. Così la vedo io. Per il resto sono felice di ritrovarti in queste pagine e ti direi sommessamente di non caricarti di problematiche inutili. Sei sempre il benvenuto sul mio blog anche se decidessi di mettere definitivamente in naftalina il tuo ;) e comunque bentornatoooo! Sorridi e testa alta, e grazie per il tentativo di arginare i commenti troppo aggressivi, chi non ama gli insulti gratuiti potrebbe decidere di non commentare del tutto di fronte a certe stupidaggini. Baci

  3. cavoli le fregature le prendi dappertutto, solo che quelle nel virtuale graffiano e bruciano nello stesso modo di quelle del mondo reale….che dirti. Scrivi che ti passa …e quando non ti viene fai qualche altra cosa, e poi tarocca tutto (l’idea mi piace)!

  4. A me fa piacere che sei tornato. Punto. Leggo i commenti solo nel mio blog e nemmeno troppo attentamente…MA c’è gente che ha un sacco di paturnie da smaltire!

  5. Onestamente mi trovi d’accordo con te, primo il blog é tuo e se non han piacere di leggere beh ce ne son migliaia che andassero a polemizzare altrove, secondo trovo che ognuno abbia il suo stile e faccia nascere un blog x una sua esigenze …e sappiate gente che son diverse, terzo io scrivo poesie e quant’altro ma se uno passa e mi dice ciao io son ben felice di ciò che legga o meno il resto, se passa è perchè ha avuto il piacere di farlo e questo è già di per sè da apprezzare.
    Continua così che io mi diverto ;)

  6. Hai scoperto, ahimè, il problema del virtuale. ;)

    Però non puoi lamentarti, dai… pensa a chi ha 298 “amici” su FaceBook e la sera non ha un cane per andarsi a prendere un aperitivo. Oppure ci va col cane. Se ce l’ha. Se no manco quello. Una volta ho visto uno con la boccia del pesce rosso sul tavolino del bar…

    Sono stato tutto il tempo in tensione perchè avevo paura che il mio gatto balzasse dalla sedia a fianco a me e glielo mangiasse. Per fortuna era già al quinto Campari col gin e aveva i riflessi abbastanza annebbiati da non interessarsene…
    :mrgreen:

    • grande Albert
      io con te però andrei anche a cena…:)
      il problema della solitudine è una cosa grossa. Spesso la gente che si ritrova solo però è quella che ha piu sensibilità, quindi mi piace di più..
      E tipo con la boccia con il pesciolino a me sta simpatico… che ti devo di’..

      • Non che mi stesse sulle balle, eh ? E’ solo che mi ha innescato uno stato d’ansia per via del gatto… ;)

        Rimango dell’avviso che l’unica “cura” per il problema sia la trasformazione del virtuale in reale. In piccole dosi, lentamente, conoscere di persona la gente che siamo abituati a frequentare quotidianamente sulla Rete ha lo stesso effetto che ha la lontananza sull’amore secondo il vecchio detto.

        (momento di autopromozione)

        Quello che abbiamo fatto con FugaDaPolis è un “esperimento” in tal senso: piano piano (impegni e distanze permettendo) ci stiamo conoscendo “in verticale” un po’ tutti. Stabilita una “rete” di contatti, minimo minimo ci si sente per telefono. Poi talvolta ci si incontra. Finora brutte sorprese non ce ne sono state, anzi.

        Ovviamente, la cena ci sta. E visto che la Toscana sembra essere un punto di incontro prediletto, mi sa che prima o poi… Anche perchè devo ricambiare la visita a Marchettino, che aleggia dalle parti di Pisa, e la mia moto ha il brutto vizio (una volta avviata per bene) di rifiutare di fermarsi di nuovo… ;)

  7. ciao masticone, condivido quello che dici, frustrazioni del blog comprese….non amo molto la rete, ma uso il mio blog per condividere quello che leggo e quello che vedo, un pò per ridere, un pò per provocare, un pò perchè mi piacerebbe che qualche parola (di qualcun’altro [il mio intelletto non è abbastanza audace per poter scrivere, quindi posso solo riportare parole di altri) colpisse chi legge tanto quanto ha mandato me in riflessione….ma succede molto di rado…mi dispiace ma non per questo demordero’. poi ci sono quelli che leggono e ti mandano un ….like it!!! miiiiiiiiiii ditemi quello che vi passa per il cervello, bello o brutto e firmatelo dovreste essere fieri dei vostri pensieri e non aver paura di esporli …ma non ce l’avete una voce e qualcosa da dire? discutiamo, confrontiamoci…qualche tempo fa ho letto un commento al tuo blog di un’infuriato che insultava un’altra etc etc ….oh la là quanta rabbia….mi ha fatto un pò tristezza – se siete troppo timidi di vivere la vs vita tenetevi il nomignolo, ma almeno comunichiamo, altrimenti il web non ci serve a nulla – ciao masticone i tuoi post mi piacciono un bel pò – buona notte

  8. Finalmente sei tornato tra gli umani! Perché dico male? Per me, dietro un nick c’è sempre una persona e cerco di non dimenticarmelo mai. Mi fa piacere che tu abbia ritrovato la voglia di dire la tua :-)

  9. Bentornato.
    Immagino che la vacanza sul Caucaso con un bastone su per il culo a fare birdwatching di aquile è stata una gita no-Alpitur.

    Un po’ capisco ‘ombradiunsorriso’ e ‘la’ condivido. Non tanto per il tuo narcisismo che non mi interessa, quanto per il fatto che chi passa di qui possa dire la sua: il giudizio fa parte della natura umana. Uno puo’, e secondo me deve, dire quello che pensa anche a costo di fare incazzare gli altri. Che poi questa è casa tua e tu abbia il diritto di cancellare i commenti che non ti piacciono è un’altra sacrosanta verità. Tipo io avrei cancellato i commenti di Silvan sul post precedente. Ma io sono io e tu sei tu. E quella che ti ha detto di non salutarla dul blog è un’altra. Cent co cent crap.

    Se dopo il post di Prometeo ci reputi la tua corte di nani e ballerine e ci dici che vuoi piantarla lì, e che sei in credito perchè “in cuor tuo sai che hai dato davvero molto più di quel che hai preso”, io ci credo e mi rendo conto che è vero. Mi rendo conto anche che non è per i tag che la gente viene qui. I tuoi post sono dissacranti e giocosi, ma nello stesso tempo profondi e pregni di umanità, interessanti e fanno pensare.
    Ma non è su un blog che si consolidano le amicizie, e se hai bisogno del sostegno degli amici, cercali nella realtà non su un blog.
    Per il resto ci fa piacere che non ci sei rimasto di overdose e non hai iniziato un cammino di Ashtanga Yoga, ma sei tornato fra le “tue buone fatine, i predatori o agli gnomi della foresta o alle maestrine di scuola o agli eroi dello sport”, che malgrado tutto ti vogliono comunque bene.

    • Credo che ci sia un po’ di confusione. Il post Prometeo non era nato erga omnes ma a causa di, chiamiamole vicissitudini, personali che mi erano capitate e che mi avevano toccato tantissimo facendomi molto male. Tanto piu male perche non credevo di meritarlo. Poi c’e stata l indifferenza rispetto al distacco che e’ un’altra cosa. Diversa dalla prima. Proprio perche non ritenevo ci fosse alcuna corte di nani e ballerine mi ha colpito. Tu dici che gli amici si cercano fuori. Io dico che si possono trovare ovunque. Il problema e’ che non si trovano pero mai. Come ho detto nel post il virtuale amplifica ogni cosa. Mea culpa. Sul concetto di dissenso guarda che la penso proprio come. Te. Al punto che non ho mai cancellato finora alcun commento. Il punto e’ diverso. Il punto e’ che se vuoi criticare ciò che scrivo come lo scrivo perche lo scrivo gli argomenti che scrivo ok. Insomma vuoi dire che scrivo stupidaggini? Sei libero di farlo.
      Ma se invece vuoi insultare la persona no.
      Non mi sembra difficile da capire.
      Specie se l’attacco alla persona e’ fatto solo per ferire e nient’altro.
      Detto questo la vacanza sul Caucaso mi ha fatto capire molte cose che spero di non scordare.

      • Quella mignottella da quattro soldi della tua amichetta ha detto che ho le piattole, vedi di ricordartelo, prima di sparare cazzate ad uso e consumo suo.

        • Senti non so chi sei e non so dove vuoi arrivare. Vuoi restare qua dentro? Cerca di non offendere. Lei ti ha detto un millesimo di quel che tu hai detto a lei. E se pensi di poter offendere chiunque senza che nessuno ti dica hai stufato sei piu ingenua di quanto credessi. Quindi ti becchi le sue piattole e pure il warning che se continui così devi trovarti un altro lido dove sputar veleno

      • Ora non vorrei entrare in argomenti diciamo personali ma solo ricordare che si possono bannare certi articoli oppure eliminare i commenti. poco democratica? Si , seguace di Kim II sung.

  10. Io la capisco, Ombradiunsorriso, e sono abbastanza d’accordo con lei (per quel che può fregare al popolo, eh).
    Il virtuale non è come il reale. Ti frega molto peggio. Tu ti trovi a leggere cose che ti sembrano rispecchiare un’anima che è affine alla tua, e invece, nove volte e mezza su dieci, scopri che sono solo parole. Solo parole. Solo parole. Esercizi stilistici, furori estetici, immagini cristallizzate. Anche un’esperienza realmente toccante, un dolore autenticamente provato, se condiviso qua dentro da un blogger – e mi ci metto io per prima – diventa letteratura. Perché è inutile, è fisiologico, il narcisismo prende il sopravvento, in un mondo immaginifico, interamente costruito nella propria testa, silenzioso e scevro dall’ansia del riscontro reale con le persone. La stragrande maggioranza della gente che ha un blog – e mi ci metto sempre io per prima – appartiene alla tipologia di persone che trova più agevole fare voli pindarici che confrontarsi con la cruda, semplice, reale quotidianità di tutti i giorni. Io, per dire, so di scrivere bene, posso passare ore a cesellare un post – oppure un secondo a buttarlo giù d’impulso – dove mettere a nudo con apparente coraggio e audacia pezzi del mio spirito, e sentirmi gratificata e arricchita dai commenti della gente che passa nel mio blog a leggerlo, ammirarlo, commentarlo in modo empatico e intelligente (tutte persone mediamente di livello per me più che dignitoso, e sono contenta anche di questo, eh); e poi magari non riuscire a dire banalmente ad uno in autobus “si sposti un po’ più in là, per favore, mi sta sui calli” oppure a chiedere se è consentito l’accesso free al parco delle terme di Chianciano (mi è capitato giusto domenica scorsa, per dire. Vita vissuta).
    Sarà anche che sono reduce dalla fregatura più dolorosa della mia vita, occorsa proprio sul web, guarda caso, con una persona con cui ho instaurato un legame profondissimo e intimo, apparentemente con tutti i crismi della “verità”, visto che da subito il nostro rapporto è corso sui binari paralleli del virtuale e del reale, essendoci visti decine di volte di persona nel corso di un anno fino a quando io non ho detto “basta” perché mi sono resa conto della fatuità del tutto, e dell’incapacità per l’altro coinvolto con me in questa “amicizia speciale” di provare reali sentimenti, quali che fossero, per un’altra persona; sarà per questo che sono diventata troppo diffidente; ma oggi tendo a credere che l’ottanta, novanta per cento, della gente che si incontra qui dentro, sia tutta come questo mio “amico”, gente che gioca con le parole, e con le emozioni che suscitano, ben protetta, al riparo di uno schermo, senza mettersi realmente in gioco. Ecco, il web, per me, in questo momento, è un mare dove sa navigare chi lo piglia solo come gioco, come divertimento. Altrimenti ci si fa molto, molto male. Perché i rapporti veri sono, per il momento, e per quanto difficili possano essere, ancora, esclusivamente, nella vita reale, fuori di qui… E piuttosto che riempire le mie inadeguatezze con gratificazioni effimere e illusorie, forse è più il caso di guardarmele bene in faccia e cercare di superarle e di fortificarmi. E’ un consiglio che secondo me può valere per tanti, qua dentro…

    • Jean Jacques Rousseau è stato tra i cinque più grandi filosofi di tutti i tempi.
      Credo che quasi nessuno può negare questa affermazione.
      E chi lo facesse lo farebbe solo per il gusto della polemica.
      Eppure Jean Jacques era una persona molto differente da quello che scriveva. Ha scritto e descritto e analizzato finezze emotive talmente meravigliose eppure ha lasciato i suoi 5 figli abbandonati davanti alla ruota delle chiese. Non sapeva tenere una conversazione decente perchè il suo cervello andava troppo piano (lo dice lui nelle sue Confessioni) e non riusciva di persona a piacere alla gente per i motivi per cui adesso tutti lo amiamo. Parlava di amore e come si allena un bambino togliendolo dai pregiudizi della gente eppure era un puttaniere pazzesco che amava i rapporti a tre o a quattro sposandosi poi Theresa la serva demente (dice sempre lui eppure dotata di buon senso)
      Allora cosa diciamo? che lui amava il virtuale? che cosa sarebbe stato oggi?
      insomma, un conto sono le cose che scrivono un conto quelle che si vivono ma non sono piu importanti le uno piuttoste che le altre.
      Ora mia cara amica non voglio offendere la tua sensibilità, ma non credi che la tua storia, come tutto, ha un inizio, un durante e una fine?
      se ci sei stata un anno vuol dire che lo trovavi soddisfacente. Ci stavi bene per qualunque motivo ti legava a lui. Poi dici te, che hai scoperto che lui non provava sentimenti reali… Scusa non può essere semplicemente che il rapporto prima molto appagante è poi finito di morte naturale?
      allora perchè rovinare anche la sua memoria? In altre parole, sei stata bene, per un anno sei stata appagata dal fatto che vivevi una storia unica, ringrazia il cielo la natura o chi vuoi perchè è successo e non perchè ora stai male perche speravi fosse per sempre.
      Il virtuale aiuta a conoscere meglio le persone. Anzi a conoscerle per davvero. In discoteca o comunque sia c’è sempre il livello fisico che entra e taglia. Qua dentro ci si può innamorare di un anima. Poi lei ti ferisce. Però santo Dio non è forse meglio amare che essere amati alla fine?

      • Ci sono stata un anno perché sono stata stupida, e ho dato stupidamente retta alle parole invece che ai fatti. Perché ci ho messo un anno ad accettare l’idea che lui fosse uno psicopatico. Perché è un mio limite, attirare psicopatici e venirne coinvolta. Per fortuna solo a livello “di anima”.
        Non ci sono stata bene. In un anno e più ho vissuto momenti “belli”, o anche “molto belli” (stavo per scrivere esaltanti, ma basta con le iperboli cretine) che rispetto a quelli “brutti” erano in rapporto di dieci a uno. Ma lui era così sofferente, così ritroso, oh! Così bisognoso di essere compreso. E io ero una a cui “puzzava di star bene”, come diceva mia nonna.
        Resta il fatto che, se non mi avesse agganciata qua dentro, dal vivo non l’avrei mai pizzicato, e mi sarei risparmiata tanta sofferenza.
        Poi, caro Masticone, ridimensioniamoci. Rousseau – come dici tu, uno dei cinque filosofi più illustri di tutti i tempi – mi pare un paragone improprio rispetto a noi blogger. Qui di Rousseau non ne vedo proprio, eh. Né nel genio né nella sregolatezza, via ;)
        Poi: qua dentro ci si può innamorare di un’anima? No.
        Perché qua dentro è TUTTO FINTO.
        Non è forse meglio amare che essere amati alla fine?
        No. Non in questo modo.
        Perché amare qualcuno che non se lo merita è uno spreco. E un peccato. E una grandissima perdita di tempo :)

        • Guarda che non intendevo paragonarci a nessuno .ma mutatis mutandis la logica rimane
          Da quello che dici a me sembri solo ferita
          E se parli karma significa che a te piace il sadomaso. Non saresti la prima
          E se foss come dici tu sai meglio di me che ci ricascherai. Forse tra un mese o un anno ma se e’ il tuo karma non lo spezzi. E allora ti prego di accettarlo senza sputarci sopra
          C e’di peggio credimi

      • Non ho nessuna intenzione di fortificarmi con un blog, Silver. Ho intenzione invece, questo sì, di non perdere ulteriore tempo a distrarmi dalle mie sofferenze nel mondo illusorio del virtuale. Insomma, ho intenzione di vivere davvero, non di sopravvivere con le briciole di piacere che dà il trollare nei blog altrui facendosi il film di essere il giustiziere del buonsenso perduto :)

        • Io sto dalla tua parte Cri.
          Sei una bella persona e nessuna Silver Silvan dei miei coglioni può negarlo…
          Nessuno lo può negar..
          Nessuno lo può negar :)

    • Ma brava! A scuola abbiamo imparato anche i giorni della settimana! A quando i numeri? Ah, quelli li fa, non hai bisogno di impararli.

      • Tò riapparsa/o ? pensavo fossi in ferie, sai sentivamo la tua mancanza :) certo conosco i giorni della settimana, anche i mesi ed altre cose che tu ignori .. In quanto ai numeri si hai ragione .. faccio un numerino strip dance niente male ahahhah invidiosa/o ehhh ??? Che ci vuoi fà son laureata in matematica prrrrrrrrrrrr buon proseguimento dolcezza (F)

  11. “Il virtuale frega. Il virtuale amplifica ogni cosa. Il bello e il brutto.”

    questa cosa qui l’ho sempre detta, vero?. ma non so spiegarmi bene come te, ecco perchè alla fine tu hai sempre ragione, e io no.

  12. Senta un po’ Masticone, avevo deciso di glissare, ma ci ho ripensato. Io a toccarle la sua melensa frequentatrice non ci penso manco per striscio, il ribrezzo per le femminucce sdolcinate é totale e l’odore di zucchero filato mi fa cagnolare. Quindi non corre rischi, trovo le lolite da strapazzo abbastanza abominevoli da non toccarle manco col fioretto.Mica sono la Vezzali che é di bocca buona. Al più le dò un calcio in faccia, così le passa la smorfia da ebete incancrenita. Nel frattempo, noto che lo sbiancamento con la varechina ha fatto effetto. Nella parte che mostra più volentieri, almeno.

  13. Ci sei rimasto male per la virtualità della vita on line???

    Neee, sei troppo intelligente. Questa è un’altra delle tue burle toscane… ne sono certa… :-)

    E, cmq, il “diverbio” on line, tira. Quindi, ottima azione di marketing!

    :-*

  14. Masticone, beh? Te la prendi cos? Preferisci chi ti slinguazza pensando di te cose turpi o chi ti parla fuori dai denti dicendoti magari cose antipatiche a volte, cose che possono ferire? E poi anche tu a volte ci vai pesante.
    Io ho l’abitudine di dire quello che penso nel bene e nel male, nella vita come nel virtuale. Scrivo quando ne ho voglia e quello che mi passa per la testa, senza curarmi troppo se piacerà o no a chi legge. …. qualche effetto avrà. Avrai visto che ho pochi contatti, per me arrivare a 20 commenti è come vincere il premio Nobel, non metto neppure Tag, chi se ne frega? Chi mi vuole leggere sa dove sono. Chi non vuole leggere pazienza, non ho mica la pretesa di piacere a tutti……Ecco che cos’è per me il blog, un rifugio, una astronave, un cavallo al galoppo, un albero enorme col tronco cavo. E io mi ci nascondo dentro. E’ virtuale? Tutti i sogni lo sono. E’ falso? E che cosa c’è più di reale nella vita di tutti i giorni?
    Sù con la vita Masticone.

      • Bravo, così mi piaci. E non credere che il virtuale sia tutto falsità, inganno e quanto di peggio ti viene in mente. Chissà qante volte avrai sentito dire che non esiste amicizia nel virtuale, che senza contatto fisico bla e bla bla…..Prendi tutto col beneficio d’inventario, nel virtuale c’è di tutto, esattamente come nella vita reale. Sta a te scegliere e se qualche volta ti deludono, non prendertela più di tanto….succede, reale o virtuale che sia. . E poi francamente io ho una mia teoria discutibile fin che vuoi, però a me piace. Nel virtuale il primo impatto è con la mente, col pensiero e a me quello che affascina è il cervello, l’essere pensante. Per me è importante entrare in sintonia, per il resto se poi prenderò una fregatura beh fa parte del gioco, la prossima volta starò più attenta.

      • questo commento avrei dovuto scriverlo prima dell’altro ma fa lo stesso.
        Il commento che segue di OnlyPatty è la dimostrazione che c’è del buono nel virtuale. Molto significativo il discorso della tavola imbandita e del piatto pieno.

      • Ma che minchia dici?! Ma se scrivi delle robe da far accapponare i capelli! Rispetto? Sei un incoerente! Può sembrare il contrario solo ad uno che legge col singhiozzo e salta la metà delle righe. O alla Lecciso.

        Bel commento, la suzie. Vedi, a decapitare le stupide rose? Si diventa intelligenti.

  15. Io un confronto aspro, anche se nel massimo rispetto, non lo saprei affrontare.
    Ed è un vero peccato, perché ho scoperto che è una palestra di crescita insostituibile.
    Però ci vuole un minimo di buona volontà. Se il litigio resta comunicazione, se dentro c’è uno sforzo teso anche a capire e non solo annichilire le ragioni dell’altro, oltre lo sfogo, a riflettori spenti, un qualche seme si raccoglie sempre.

    A me importa dirti che sono felice del tuo ritorno, a prescindere.
    Scrivere bene è saper imbandire la tavola: un’arte e un talento che danno risalto alle portate.
    Ma la cosa essenziale è quello che metti nel piatto, e di solito le tue pietanze meritano.
    Poi la convivialità la fanno gli esseri umani, e tanto più è mossa da buon senso e voglia di condividere in sertenità, tanto più gusto e piacere per chi ospita e chi è invitato.
    Ma bando alle pedanterie … vogliamo brindare? :-)

  16. Io un confronto aspro, anche se nel massimo rispetto, non lo saprei affrontare.
    Ed è un vero peccato, perché ho scoperto che è una palestra di crescita insostituibile.
    Però ci vuole un minimo di buona volontà. Se il litigio resta comunicazione, se dentro c’è uno sforzo teso anche a capire e non solo annichilire le ragioni dell’altro, oltre lo sfogo, a riflettori spenti, un qualche seme si raccoglie sempre.

    A me importa dirti che sono felice del tuo ritorno, a prescindere.
    Scrivere bene è saper imbandire la tavola: un’arte e un talento che danno risalto alle portate.
    Ma la cosa essenziale è quello che metti nel piatto, e di solito le tue pietanze meritano.
    Poi la convivialità la fanno gli esseri umani, e tanto più è mossa da buon senso e voglia di condividere in sertenità, tanto più gusto e piacere per chi ospita e chi è invitato.
    Ma bando alle pedanterie … vogliamo brindare? :-)

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  17. e che palle e quante paturnie Masticò, ma dico io, se non ve piace il virtuale, annateve a magnà un pizza tutti insieme così ve conoscete, ve guardate nelle palle degli occhi,che male c’è? che paura avete?

        • Sei patetica
          Sei peggio di una sciaqquetta
          Sei una vergogna per i tuoi genutori la classica persona vigliacca che spara nell anonimato perché si vergogna di se stessa e delle cose che fa.
          Pensi pure di essere intelligente quando dimostri solo Che c’è un motivo per cui nessuno ti vuole vicino piu del tempo necessario a sbatterti: nessun uomo sopporterebbe una rompipalle come te. Vigliacca e petulante e querula. E siccome sei pure ignorante non sai nemmeno cosa significa e te lo devi andare a cercare. Tu e la sciaqquetta Amica tua che ti ha assoldato non siete piu le benvenute. Fuori dalle palle vai a fare la pezzente da altre parti trovati altri blog a cui ammorbare i coglioni alle persone, parassita come sei non avrai problemi a trovarlo. Un cazzo che ti scopa neanche. Ma resterai sempre una donna che nessuno vuole avere tra i coglioni piu del quarto d’ora canonico per svolgere funzioni fisiologiche. A mai piu rivederci anche se sono certo paretica come sei tornerai con altri nick falsi perché di mostrare la tua faccia ti vergogni come una cagna

  18. Mast…fratello, ciao
    Sono a mare, vicino Siracusa.
    Sto leggendo il tuo post minutamente, gustandomi un drink:”Plaia”, sulle note di:

    Caspiterina!!! un post da incorniciare, come i “Girasoli di Van Googh”.
    Inoltre in questo post, traspare molta umiltà e assennatezza… qualità intengranti della tua personalità…complimenti.

    Un abbraccio infinito, Edo

  19. :) :) :) bè il mio blog cerco di aggiornarlo almeno con le principali news :) ora sono solo un po’ presa da questa cosa di Turisti per Caso che sommata al mio lavoro primario mi da un bel da fare! :)

    • Ciao Mast, fratello
      Ti svelo una cosa di Silver
      Silver è, una donna splendida, veramente bella ma, ha un serio problema: le puzza la patonza di cipolla! A tal punto che nessun uomo riesce a starle accanto… Un giorno un suo amico le dice: “Tranquilla ho trovato l’uomo per te”. E lei stupita: “Davvero? E come è possibile?” E’ un bravo ragazzo che ha avuto un incidente stradale al seguito del quale ha perso l’uso dell’olfatto. Quindi è perfetto!!! Silver è entusiasta e organizzano subito una cena romantica a due. Il pasto va perfettamente, i due si conoscono, c’è subito feeling e finiscono a letto. Immediatamente si ritrovano nudi e aggrovigliati; l’uomo comincia a baciare Silver per tutto il corpo e arrivato sulla patonza dopo un po’ ha un attimo di esitazione ed esclama: “Ma ti puzza la patonza di cipolla???” E lei stupita: “…ma non hai perso l’uso dell’olfatto? Come fai a saperlo?” E lui perentorio: ” Cavolo, mi lacrimano gli occhi.
      Ahahahahahahahahahah!!!!!!!!
      Per Te silver.

      http://www.speedyflowers.it/picture_library/immagini_fiori/Bouquet-red-passion.jpg

      T+u+t+t+o, ti voglio bene, anche tu sei umana.

  20. Signor, ahah hahahaha, Masticone, ovvero Massimo di nome e Ticone di cognome, così il problema dell’identità é risolto, può chiamarmi Silv er Silvan, ovvero Silvio il boscaiolo. Se la becco la trituro con l’ascia, così si sentirà accettato una volta per tutte e la poltiglia la do in pasto alla cagna di cui sopra, cioè quella che si tromba in mancanza di meglio quando non ha voglia di portarla a spasso. Ho reso l’idea?

  21. avere un blog è piacevole, perchè e per come son cazzi di chi lo gestisce.
    parlo per esperienza, se qualcuno legge quello che scrivo può essere interessato oppure contrariato, io so solo che se sul mio blog elimino i commenti rimangono quattro righe scritte da un “ragazzino” demente…. mentre i commenti sono il succo del blog stesso, sono loro la vera essenza, il gusto pieno della vita…l’espressione della differenza!

    • Si
      Rosso di sera bel tempo si spera e di mamma ce n’e una sola..
      Di nuovo mi sembra che tagli le cose con l’accetta.
      Prendi e dici una verità e su di essa costruisci una filosofia ignorandone altre
      A me di avere un blog dove la gente insulta altri non piace e se l alternativa e’ che non ci venga nessuno va bene lo stesso

      • infatti io non capisco l’insulto, se non ti piace quello che leggi basta semplicemente girare pagina, in tv se ti fa schifo quello che guardi prendi il telecomando e Zap….. ma purtroppo c’è gente cosi…. forse acida perchè tromba troppo…. poco!

  22. Io credo che i tuoi post attirino molte persone , per esempio i miei sono commentati da pochissime persone.
    Ora chi non gradisce dovrebbe solo evitare di leggere e basta. Ti siamo vicino.continua come sei.

  23. ..ah dimenticavo sulla poesia. Benedetto Croce soleva dire che fino a 18 anni tutti scrivono poesie. Dopo i 18 rimangono a scriverle soltanto due categorie di persone: i poeti e i cretini. Per questo Fabrizio De Andrè dichiarò in un’intervista di aver scelto la canzone. Non c’entra nulla con tutto ma non è un problema, nevvero…

  24. Masticone :) c’è sempre qualcuno che mira basso quando ti esponi, è uno sport praticato con piacere da molti, forse da chi non ti perdona di voler abbandonare il ring?
    Restiamo colpiti in proporzione a quanto abbiamo “ipotecato” di noi, del nostro futuro e a volte anche quello degli altri, il virtuale può essere la lente di ingrandimento che puntiamo come un obbiettivo per ingrandire e decifrare cosa è scritto tra le righe.
    forse ……. forse è tutto e niente.

    Non cambiare, a me, tu, piaci così come vuoi essere, mi fido delle tue debolezze, dei tuoi limiti e delle tue ragioni. Bentornato

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