Omofobia

Da tempo oramai ascolto con divertimento il programma radiofonico “La Zanzara” su radio 24. Sono spesso in macchina e la sera, quando va in onda, se posso non ne perdo una puntata. Mi sono affezionato alla sua cialtronaggine e sono ben consapevole che con ciò si dimostra che, in qualche modo, anche la mia gli appartiene. I due conduttori, Giuseppe Cruciani e Davide Parenzo, sono due elementi che starebbero sul cazzo anche a Gesù, ma proprio per questo mi stimolano a diventare una persona migliore nel tentativo di trovare giustificazioni al loro modo, spesso fascista, con cui conducono la trasmissione. Forti con i deboli, cioè i radioascoltatori che intervengono e che spesso vengono ridicolizzati perchè non in grado di sostenere un contradditorio verbalmente  violento, e deboli con i forti, i vip che qualche volta vengono intervistati. E capita così che allora,  spesso, mentre guidi nel traffico che ti riporta a casa, tu ti scopra a immaginare sofisticate forme di tortura per punire le loro aberrazioni stilistiche.

Ogni tanto poi vanno in fissa. Capita su argomenti che nella loro demenza ritengono fondamentali e scassano la minchia con quelli per ore e guai a chi gli dice che avrebbero anche rotto i coglioni. In queste settimane, ad esempio, si sono fissati con l’omofobia. Non importa se il Paese va a puttane, se non si arriva a fine mese, se la gente si suicida, se scappa, se sta maturando uno dei più grandi cambiamenti degli ultimi secoli. No. Loro si sono fissati con la questione omosessuale e perciò si attaccano su tutto quanto possa fare verdura. Quindi giù con Cassano, Rosy Bindi, Giovanardi, Totti,  il manuale dei carabinieri e qualunque altra cosa pur di tenere alta la questione omofobia.

Ovviamente essendo dei (falsi) progressisti, condannano senza se e senza ma la questione. In altre parole non si può discutere. L’omofobia è da condannare a prescindere da qualsiasi cosa e qualsiasi argomentazione.

Perchè sostengo che siano dei falsi progressisti?

Beh, perchè semplicemente, per come vedo le cose io, la loro presa di posizione è la più banale. E’ facile. Sopratutto facilmente difendibile perchè politicamente corretta. Come stare su una collinetta e sparare con una mitragliatrice a tutti gli assalitori che cercano di ammazzarti con zappe e forconi. Messa come la mettono loro è di una banalità assurda.

So perfettamente che è difficile e pericoloso esporsi su questi temi e l’essere politicamente corretto è la soluzione più semplice per chiunque non voglia aver rogne. Però, secondo me, la questione non è invece proprio così banale. Insomma la questione della devianza sociologica non si può mica relegare a quattro dogmi da ripetere a memoria come fa la Chiesa per altre cose simili.

Provo a spiegarmi meglio, mettendo però in risalto subito, perché non ci siano fraintesi, che io credo che gli omosessuali debbano avere tutti i diritti civili che hanno gli eterosessuali. Perché infatti non è questa la questione sul piatto. Tutti i diritti civili degli eterosessuali ho detto, non quello di avere figli, che non è un diritto civile. Ma questo è un altro discorso ancora che amplia e complica la questione, quindi lasciamolo da parte.

Tornando indietro nel tempo a quando sostenni l’esame di Sociologia all’Università, mi sembra di ricordare, se la memoria non mi inganna, che per devianza (da un punto di vista sociologico) si intende comunemente ogni atto o comportamento di una persona o di un gruppo che violi le norme di una collettività e che di conseguenza va incontro a una qualche forma di sanzione. In altre parole per devianza si intendono quei comportamenti che non sono consoni nella società. Per il famosissimo sociologo francese francese Emile Durkheim ”un atto è criminale perché urta la coscienza comune” e non viceversa.

Il punto fondamentale tuttavia è che bisogna tener conto del fatto che le risposte della collettività a uno stesso atto variano nello spazio e nel tempo: per questo motivo si parla di relatività dell’atto deviante rispetto a contesto storico/politico/sociale; all’ambito geografico; e alla situazione.

Un atto può quindi essere considerato deviante solo in riferimento al contesto socio-culturale in cui ha luogo. La devianza è il non assoggettarsi al ruolo che il sistema di valori della PROPRIA società si aspetta Quindi per definizione è una cosa relativa.

E’ indubbio che parlando di omosessualità stiamo parlando di questo.

Da un punto di vista sociologico se si decide allora di fare una battaglia politica a favore dei deviati, intesi nel modo in cui ho appena detto, si deve anche essere onesti intellettualmente nel farla, allo stesso modo, per tutti gli altri oppure lasciar perdere, perchè altrimenti si finisce per perdere il connotato di politicamente corretto. Insomma i paladini del politically correct farebbero nascere deviati di serie A e deviati di serie B? In altre parole se Cruciani e Parenzo avessero le palle e non fossero i soliti coglioni dovrebbero avere la forza per difendere allo stesso modo ad esempio i pedofili e tutti altri “deviati” sessuali. Soprattutto tenendo conto che nell’antichità i più grandi filosofi e pensatori che ci fanno studiare a scuola erano usi praticarla allo stesso modo in cui praticavano l’omosessualità.

Oppure dire semplicemente che a loro piace giocare al locomotore e al trenino tra di loro e hanno bisogno di essere autorizzati dalla mamma a farlo.

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285 pensieri su “Omofobia

      • ma forse non è la stessa cose che intendevo io per ‘inquietante’.

        forse mi sbaglio, ma ho la netta sensazione che quando ci si rifà all’antica grecia per ciò che riguarda le pratiche sessuali, diventa tutto un po’ alla baccanale, si mescola tutto in un calderone di buchi di culo altrui che non mi piace per niente. specialmente quando si sottintende roba riguardo la pedofilia, che dovrebbe rimanere distinta da un discorso che affronta l’omosessualità.

        per quanto riguarda la definizione di devianza dal punto di vista sociale… mi convince pochissimo. la società cambia velocemente

        • è questo che mi infastidisce dei ben pensanti
          che le battaglie si fanno solo per quello che LORO pensano sia giusto e quello no.
          Tu ritieni orribile la pedofilia (cosa che condivido beninteso) ma non l’omosessualità.
          Mi chiedo perchè?
          Insomma con quale diritto se non quella di pensare che sia giusto di per se. E se è giusto di per se niente lo è davvero allora.
          La devianza come l’ho definita non è un mio pensiero ma è come viene insegnata…

        • più che interrogarmi sul perchè, mi limito a dire che se un uomo adulto va con un bambino o una bambina di 5 anni lo corco di botte senza sè e senza ma, e chi se ne frega del perchè :) tra adulti consenzienti mi pare un tantino diverso.
          chi insegna quella definizione di devianza deve essere un tantino deviato :)

        • Guarda che non c’è niente di infamante in quella definizione che anzi mi sembra molto giusta. La devianza esiste come esiste la normalità. Non è fissa ma varia nel tempo. Oggi la società accetta come normali cose che solo 200 anni fa erano considerate da deviati.
          Nel medio evo ci si sposava a 12 anni e allora cos’era?
          La natura, se vogliamo rimanere in questo ambito senza scomodare le religione, ha deciso per tutti quando una bambina diventa donna. L’arrivo del ciclo la rende feconda e quindi perchè scandalizzarsi?
          lo si fa perchè OGGI ci viene insegnato a te come a me che è una cosa orribile che una bambina di 15 anni lo faccia con qualcuno. Io ho figlie e se qualcuno le avvicinasse lo ammazzerei con le mie mani. Però questo non è razionale. E’ l’istinto spinto dal condizionamento mediatico. Nel Medio Evo una bambuna di 15 anni aveva già perso quello status da tempo.
          E se si seguisse il tuo ragionamento se una bambina di 13 anni decidesse in modo consenziente di andare con uno di 25 sarebbe giusto o no?
          facile dire che non è matura per decidere. Ci sono ragazzine più mature di donne/uomini vecchi.

        • Per come la vedo io, la società si migliora con il tempo. Una volta ci si sposava a 12 anni anche perchè l’aspettativa media di vita era molto più bassa di ora.

          Io penso che il futuro della società stia tutto in magnifiche sorti e progressive, come diceva qualcuno :) Ci miglioriamo. Man mano abbiamo difeso i più deboli, quelli che stanno ai margini, i bambini, le minoranze etniche…ci miglioriamo. Vorrei che continuassimo a farlo

        • quindi seguendo sempre il tuo ragionamento.. se la vita diventasse che so, di 140 anni dovremmo alzare la maggiore età a 40 anni? :)
          cerco solo di mettere in evidenza il pericolo di discorsi come quelli che stai facendo che sono di facile presa ma che rivelano lati nascosti pericolosi, che poi era il senso del post. Andare oltre la facilità. Chi dice poi che ci siamo migliorati se studiamo il Rinascimento come uno dei momenti più esaltanti della storia o la democrazia ateniese come il massimo esempio di libertà….
          Mi piaceva con questo post far venire qualche dubbio
          tutto qua…

        • eh magari che ne sai! già l’età per sposarsi s’è alzata, anche per via delle difficoltà di avere un lavoro che ti metta un po’ in sicurezza. se uno campasse fino a 140 anni si sposerebbe almeno 6 volte! :) bella per gli avvocati!

        • la verità è che tutti vorrebbero garantire il matrimonio agli omosessuali. Io invece penso che il matrimonio andrebbe proprio abolito per tutti pensa te. Al massimo un contratto quinquennale eventualmente prorogabile.
          Questa sarebbe la mia società ideale.

    • In questo post c’è qualcosa di ampiamente inquietante.
      E mi riferisco innanzitutto alla presunzione di sapere senza competenze e rigor di logica nonché umana. Ci sono commenti in questo post da cervello di neanderthal.

  1. Non riesco più a seguirlo quel programma; mi mangio troppo il fegato!
    Dopo il relativo successo del programma, comunque copiato (male) da Zapping di Radiouno Rai, sembra che appositamente creino delle discussioni accese per aumentare l’audience. Odiosi!

  2. sono d’accordo sul fatto che, in questo periodo e contesto risulti tutto sommato estremamente comodo e politicamente corretto appoggiare la causa omosessuale e che, viceversa, risulti assolutamente sconveniente dichiarare il contrario. Sono parimenti d’accordo anche sul fatto che ciò che è “deviato” o meno sia un parametro-oltre che decisamente soggettivo- estremamente dipendente dal contesto culturale e dall’educazione ricevuta: per gli antichi greci era assolutamente normale lo schiavismo, e non si può certo etichettare l’età di Pericle come periodo culturalmente arretrato. A questo punto però, dal momento che stiamo facendo del “relativismo sociale”, nel momento in cui in tutta l’Europa ed in tutto il mondo si ottengono successi a favore dei diritti di qualsiasi tipo agli omosessuali e alla comunità LBGT in generale, non conformarci al trend risulterebbe in un comportamento “deviato” a nostra volta! Un’ultima precisazione, o meglio chiarimento, sull’utilizzo del termine sociologico “deviazione” assegnato alla categoria gay: non vedo quali norme sociali vengano violate dall’essere omosessuali piuttosto che eterosessuali nella società attuale.

    • interessante commento il tuo…
      che mi trova d’accordo al 99%
      E’ l’ultima parte che non condivido.
      Non comprendere che in Italia esista un problema cattolico che rende l’omosessualità una devianza è come dire che non esiste l’aria solo perchè non si vede. Se non fosse una cosa “deviata” (secondo l’accezione che ne stiamo dando intendo) non staremmo qua nemmeno a discuterne no? sarebbe semplicemente accettata. Invece non lo è..
      tutto qua… non ci sono norme sociali o diritti violati….solo il fatto che la società (nella globalità) mediamente ancora non è pronta…

      • Condivido. Chiediamoci allora perché in Italia l’omosessualità non sia ancora globalmente pronta per essere accettata, lì è il centro del problema. Questo è dovuto, in buona parte, come sottolinei tu parlando di “problema cattolico”, all’influenza del pensiero della Chiesa, che ritiene l’omosessualità una deviazione. A questo punto è più che legittimo, da parte mia- ma anche di tanti altri- ritenere il pensiero cattolico quello “deviato”, nel senso sociale, cioè non al passo con i tempi, non conforme alla composizione attuale della società, presuntuoso e medievalmente radicato nella secolarità delle sue istituzioni. Se mi stai dicendo che l’Italia non è “pronta” a riconoscere che i gay ci sono e hanno gli stessi diritti degli altri, purtroppo credo tu abbia ragione. Ma il problema sta in chi lo pensa!

        • secondo la definizione che abbiamo dato in Italia il pensiero cattolico non è deviato. Lo è magari in Nigeria o da qualsiasi altra parte. Non qua.
          però amico mio il punto non è la difesa dei diritti gay che va bene fare. il punto è: perchè loro si e gli altri no?
          chi è che decide fino a dove si può arrivare a proteggere le minoranze?
          questo è il punto del post. Perchè qualcuno si qualcun altro no?
          e se si esclude qualcuno necessariamente si mettono nuovi limiti…
          non so se sono stato bravo a far comprendere quanto meno il punto

  3. la pedofilia fa orrore perchè è un abuso del più forte sul più debole, e come tale è un crimine.
    e quando la citi pur di rafforzare una tua opinione, ricordati che potresti toccare qualche nervo scoperto.

    • ogni cosa che presuppone violenza lo è..
      è vero.
      Io sto cercando di provocare il tentativo quanto meno di pensare che forse..ho detto forse… chi difende i gay accusando gli altri che in passato erano considerati normali, forse, ripeto, è a sua volta un moralista ben pensante.
      è una cosa pericolosa parlarne?
      beh si..
      però cavolo qualche dubbio aualche volta…non ci sta male

      • si, ma teorizzare su argomenti così delicati….temo che potrebbe giungerti uno tsunami di improperi che perfino silver silvian passerebbe per un educanda…

        • e vabbè…. si tratta di pensare e argomentare…
          trovo terribilmente divertente che un gay o chi li difende dica che a morte i pedofili… o al rogo qualcun altro…tutto qua.

  4. Complimenti per il fegato di scrivere questo post in un clima di rabbia profonda come quello che viviamo a causa della crisi attuale, colpa delle scelte folli della nostra classe dirigente italica ed europea e del fallimento del principio di sussidiarietà.
    Trovo però completamente errato il paragone tra gay e pedofili perchè mentre i primi possono essere un eventuale pericolo per la stabilità di società tradizionaliste i secondi sono una minaccia fisica per i bambini vittime delle loro attenzioni.
    E mi riferisco non tanto al pedodilo munito di caramelle fuori scuola quanto al mercato dei prodotti mediatici che costringe le vittime a prestazioni da pornostar rivendute per milioni di euro di guadagni.

    • guarda quello che a me premeva sottolineare non era che gay e pedofili siano uguali quanto far quanto pensare che esista un moralismo mascherato che fa pensare che non lo siano.
      Insomma chi è che decide cosa è giusta e cosa sbagliato in termini di sessualità?
      almeno il dubbio vorrei che venisse…

      • legittimo, assolutamente! mi viene dunque da risponderti dicendoti che all’interno di una società come quella attuale, i bambini sono considerati come incapaci di intendere e di volere, pertanto voler fare sesso con un bambino è ritenuto una violenza, dal momento che, come privo di volontà al riguardo, non può decidere di farlo ma è “succube” della situazione. Al contrario, due persone adulte dello stesso sesso che facciano sesso non fanno danni a nessuno, se entrambi consenzienti (ma qualora non lo fossero è illecito anche nel caso dell’eterosessualità). Certo, a questo punto potremmo anche chiederci quanto sia legittimo stabilire chi è capace di intendere e di volere, a che età si diventa adulti etc etc, e sarebbe legittimo, ma se mettiamo in crisi tutto siamo su un altro piano di discussione, che esula dal problema di cosa è ritenuto accettabile fare o non fare a letto. All’interno della società attuale e delle sue regole, l’omosessualità è comunque ufficialmente sdoganata (e da un bel pezzo) dalle malattie, non è illegale né nociva, mentre la pedofilia è reato.

        • mi piace perche ti sei dato le risposte (giuste) da solo.
          E’ là la cosa interessante.
          Tu parli di sdoganamento.
          Ed è la parola giusta.
          I gay sono stati, (piu o meno) sdoganati. Ma la questione di nuovo è mettere dei limiti.
          Il problema è di nuovo mettere leggi a ciò che la natura (visto che stiamo parlando di sesso) decide di fare.
          Il tuo finale è esaustivo del problema. Quando tu dici che “all’interno della società attuale…. e delle sue regole…. ..è reato”
          beh… è quello che si diceva ieri dei gay…
          e che alcuni continuano a dire adesso..
          pensa solo a questo.

      • replico qui perché sotto non posso più! già, nell’autoanalisi sono bravino =). Il fatto è che viviamo qui, adesso e nella società attuale. E IN QUESTE CONDIZIONI

        • se dici così dai ragione a quelli che in questa società e in queste condizioni ritiene che anche i gay debbano essere perseguitati o limitati o quel che è…
          non ti viene il dubbio che forse… e di nuovo scrivo FORSE, diamo per scontate cose che non lo siano affatto?

      • scusa, m’è partito l’invio. Dicevo che in queste condizioni, è assolutamente scorretto mettere sullo stesso piano pedofilia e omosessualità. E parlare di ciò che si può o non si può fare senza riferirsi ad una società non ha senso. Il “moralmente corretto” ha bisogno di un contesto, se ci astraiamo da tutto non ci rimangono riferimenti e facciamo filosofia, invece che sociologia (per banalizzare, non se la prendano filosofi né sociologi!). Se stiamo valutando cosa sia accettabile o meno nel 2012 in Italia, la pedofilia non lo è, perché le leggi che gli uomini hanno fatto qui e ora non la permettono, sulla base di considerazioni relative a questo posto e a questa epoca. L’omosessualità invece lo è, non è una malattia, non è illegale. Ergo, non puoi, qui e adesso, parlare di gay e pedofili come di minoranze paragonabili, perché il contesto sociale non te lo consente. In contesti diversi, vedi l’antica Grecia, la pedofilia aveva accezione differente, regole diverse, connotati morali e sociali accettabili (per gli uomini di quell’epoca), e va trattata con il giusto rispetto storico. Ma adesso non più (e domani chissà).

        • messa cosi non hai torto.
          Ed è vero quel che dici.
          Ma ribadisco che stai parlando così solo perchè i gay sono, quanti? il 5% della popolazione mondiale? e i pedofili lo 0,5%.
          E’ tutto qua la differenza.
          Io cercavo di mettere la cosa su un piano teorico tu ritorni a dire alla fine: I gay sono tanti e alla fine vanno accettati perchè non fanno male a nessuno. Chi va con le bambine di 14 anni sono pochi e QUINDI dei mostri.
          messa come l’hai messa te è giusta. Io cercavo solo di dire che accettiamo il diverso, e i gay che piaccia o meno lo sono, occorre aver la forza di accettarli tutti oppure di lasciare che la società si evolva naturalmente.

      • Non esattamente. La differenza non è di tipo numerico, ma in relazione a quanto danno viene fatto a livello sociale. I killer seriali non sono accettabili come “minoranza diversa da rispettare e tutelare”, che siano uno o mille. Ci sono determinate patologie psicologiche (e lo sono per come le abbiamo definite qui e ora) che implicano danno agli altri individui (sempre in relazione al contesto sociale), e i pedofili lo sono. Ergo vanno curati e rispettati come malati, non come minoranze che hanno il diritto di esprimersi liberamente e alle quali vanno riconosciuti diritti che vengono dalle loro pulsioni. Continuo a vedere una diversità di concetto incredibile. Non è vero né giusto che tutto ciò che è diverso possa essere concesso. Esiste un criterio, che ci è dato dalla società attuale ovviamente. Se lo mettiamo in discussione in modo così radicale da mettere sullo stesso piano gay, pedofili e stupratori perché sono tutte pulsioni allo stesso modo, allora dovremmo mettere in discussione un po’ tutto, anche la possibilità di uccidere, schiavizzare, sottrarsi alla legge eccetera. Legittimo? Può anche darsi, ma siamo su un altro piano di discussione

        • scusa ma questo tuo intervento sarebbe sanzionato dall’arbitro come uno sotto la cintura e non è degno nè di te nè del dibattito che stavamo facendo.
          Parlavamo di devianze sociologiche dire che chi compie reati o aberrazioni sessuali sia un serial killer è come mescolare le mele con le pere.
          Tu parli di patologie psicologiche e di leggi…con una facilità disarmante.
          Ti faccio notare che nemmeno 50 anni l’omosessualità era considerata a livello di legge esattamente così. E che ancora oggi esistono numerosi psicologi/psichiatri cattolici che la considerano una malattia.
          Quindi di cosa stiamo parlando?
          Mi devi spiegare perchè se tu, tuo figlio, tuo amico, o chiunque ti paia, si innamora di una donna di 14 anni deve finire in galera anche se la donna in questione che la natura ha sancito come tale attraverso il mestruo, decide di starci. Insomma per quale dannato motivo si considera quel tipo di persona un pedofilo. Che danno fa alla società? me lo spieghi per favore?
          Sto cercando di farti vedere le cose da un’altra angolazione per provare, quanto meno provare a mostrarti che forse dovremmo essere più attenti a sparare giudizi affrettati.

      • Dire che gay e pedofili non sono uguali non è un moralismo mascherato.
        Un gay adulto è una persona normale che ama una o uno dello stesso sesso, o magari vuole solo divertirsi col partner consenziente.
        Un pedofilo invece è attratto da un bambino di età da zero a 10/12 anni di età che ne subisce violenza comunque, visto che a quell’età la sessualità è totalmente diversa dall’età adulta.
        Diverso il caso dell’imbecille che se la fa colla quindicenne.
        Questi non è un mostro ma semplicemente un coglione che scambia una bambinesca signorina in fiore per una femmina capace di rapportarsi a lui

        • certamente che è come dici te.
          però tu hai messo un aggettivo interessante. Un gay adulto è una persona normale.
          Che condivido ovviamente, ma che di nuovo incorpora un giudizio su cosa sia o non sia normale. Lo vedi cosa intendo? insomma se tu dici che un gay è una persona normale e un altro “normale” dice che invece il gay è malato e va curato chi ha ragione e perchè?
          e se hai ragione te perchè non potrebbe aver ragione un pedofilo che sostiene che andare con un bambino è normale?
          lo so ti sto facendo incazzare, ma è il bello delle discussioni teoriche no? ;)

      • Non mi sembra di sparare giudizi affrettati, anche perché si tratta di argomenti su cui ho già riflettuto a lungo anche prima di questo tuo post. Non ho mescolato le carte in tavola, non ho paragonato un serial killer a nessuno, era un esempio di “deviazione” dalla normalità pericolosa socialmente. Che ancora oggi ci siano psicologi e psichiatri che ritengono l’omosessualità una malattia è fondamentalmente di scarsa importanza perché a livello ufficiale è stato stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che è la massima autorità al riguardo, che non lo è, pertanto mi permetto di fregarmene dell’opinione della Chiesa Cattolica al riguardo, totalmente priva di qualifica e di riconoscimento da parte della comunità scientifica. Per tornare al caso in questione, nella nostra società non bastano le prime mestruazioni a fare di una bambina una donna, perché le responsabilità per la propria persona si acquisiscono con la maggiore età. A questo punto potremmo parimenti discutere del perché non è permesso ad una donna biologicamente sviluppata di 14 anni di aprire un conto in banca, o di testimoniare in tribunale o di guidare un automobile. Perché si può guidare solo da maggiorenni? Conosco minorenni che hanno molto più giudizio di moltissimi adulti. Perché nella nostra società è stata stabilita un età limite per poter fare o meno determinate cose. Si può essere d’accordo o meno, ma per dire che va bene che una bambina di 12 o 13 anni si assuma la responsabilità del suo utero solo perché è già fisiologicamente matura, occorre scardinare il pensiero sociale in modo decisamente più radicato di quanto non si debba fare (Chiesa eccettuata, ma la Chiesa non è lo stato!) per accettare l’idea che due uomini o due donne possano fare sesso e stare insieme. Mia sorella se a 13 anni avesse potuto decidere per se stessa magari avrebbe passato la giornata a mangiare gelato e guardare la tv, non mi pare per nulla logico lasciare ad una bambina appena mestruata la possibilità di fare sesso con un 50enne, neppure se è lei stessa a volerlo, perché la sua volontà non è quella di un adulto. Detto ciò, capisco la tua provocazione scandalosa, è importante riflettere su argomenti del genere, ma non condivido comunque nel contenuto quello che dici. Al momento non è possibile, per quanto riguarda la conformazione sociale attuale e i criteri e le leggi ad essa collegati, ritenere omosessualità e pedofilia come medesime diversità da tutelare e alle quali garantire diritti, e questo non è solo il mio pensiero, ma quello di tutti i paesi della comunità europea e non solo, quindi ben conforme alla situazione attuale delle cose. Detto ciò, ovviamente ad ognuno la sua idea, ma non facciamo di tutta l’erba un fascio.

        • l’Organizzazione mondiale della sanità 100 anni fa sosteneva l’esatto contrario e comunque sul perchè ha stabilito un dogma del genere lo sappiamo tutti.
          Dai accidenti quello che mi sembra curioso tu non percepisca è che utilizzi le stesse argomentazioni che usano chi ce l’ha con i gay. Chi sostiene cioè che è nella stessa situazione di un sordo, un cieco o diversamente abile. Puoi leggere una marea di opinioni di scienziati non di bischeri come noi due, che sostengono che il gay è diversamente orientato per la sessualità.
          Che cosa voglio dire?
          che scardinare certi pensieri non è più difficile che scardinarli altri. Solo che alcune cose che “sembrano” più accettate di altre ci fanno sentire più progressisti.
          Sono certo che se tuo figlio diventasse un pedofilo tu resteresti sconvolto.
          Mi posso permettere di dire che lo saresti anche se scoprissi che è un gay?
          Tu puoi negare questa cosa….tutti la negano…
          sapendo di mentire….

    • Mi sembra totalmente assurdo continuare a sostenere che i gay siano un pericolo per la stabilità della società tradizionalista. Le coppie gay non mettono assolutamente in crisi la famiglia tradizionale, non si propongono di sostituirla né di distruggerla, ma semplicemente di poter esistere in modo riconosciuto senza danni per nessuno. Se il fatto che esistano persone con gusti diversi mette in crisi le certezze di qualcuno, che razza di certezze sono?

      • Non mi fai incazzare perchè non sono una mamma isterica o un militante gay.
        Insisti su un argomento cui ho già risposto.
        Il pedofilo è un mostro perchè vuole amare creature che non sono attori di sessualitá adulta.
        Se amasse una pianta una pietra o una mantide religiosa o una defunta sarebbe un mostro innocuo e vagamente naive.
        Amare bambini è un gioco mostruoso e soprattutto pericoloso

        • tu parli di sfruttamento e di sopraffazione.. che è sempre da condannare sia per i bambini che per gli ultra centenari… io parlo a livello teorico sul fatto che secondo me o non si difendono le devianze o si difendono tutte….
          Oppure si sta zitti e si lascia fare alla natura.

        • Continui ad accomunare gay e pedofili in nome di sottigliezze che puzzano di zolfo.
          1. I gay non sono deviati come invece dicevano inquisitori e nazisti.
          2. Non esiste una pedofilia immune da sfruttamento. In poche parole far sesso su un bambino anche gratuitamente è uno sfruttamento brutale della sua innocenza.
          3. La pedofilia è peggio della necrofilia zoofilia coprofagia eccetera che per quanto schifose sono pericolose essenzialmente per il parafiliaco (chi si scopa un cucciolo però per me va impalato vivo).
          4. Solo il cannibale è più pericoloso del pedofilo, ma almeno la natura lo ha assoggetato ad un terribile morbo che lo uccide!

        • la verità è che io mostro la luna e voi continuate a vedere il dito….
          uno vi sposta le carte e andate in tilt…
          tutti a difendere i gay perchè gli altri sono nazisti ad attaccarli e poi, all’improvviso si scopre che il nazista è dentro di tutti…
          ma questo è difficile da accettare….
          lo capisco bene

        • Mi risulta che i nazi gasassero zingari ebrei froci comunisti e slavi. Ma non avevano un reparto pedofili. E non è un caso.
          Da parte mia mi sento immune da contaminazioni hitleriane, semmai son staliniano,ma se condannare i pedofili è nazismo amen

  5. Scusa se mi intrometto
    ma non sono d’accordo con quanto dici. Per due motivi
    Uno.
    Quando citi la definizione sociologica di “Devianza” la descrivi come “ogni atto o comportamento di una persona o di un gruppo che violi le norme di una collettività e che di conseguenza va incontro a una qualche forma di sanzione”. Ma quando affermi “In altre parole per devianza si intendono quei comportamenti che non sono consoni nella società.”
    fai un salto logico tutto tuo, che non è giustificato dalla definizione sociologica, in quanto arrivi a dare un significato alla definizione predetta che non è corretto ma è unicamente quanto TU deduci. Così come quando dici che “La devianza è il non assoggettarsi al ruolo che il sistema di valori della PROPRIA società si aspetta” è un’affermazione che fai tu e che è completamente diversa dalla definizione che citi inizialmente. Se devianza è violare un una norma cosa c’entra il mancato assoggettamento ad un ruolo? Quella al massimo è ribellione sociale…non certo devianza come apparantemente la intendi a livello sociologico.
    Il significato di VIOLARE non è certo pari a quello di NON ESSERE CONSONO….violare una norma in una società di diritto, sia essa norma giuridica o sociale, comporta una sanzione che non è solo di biasimo morale ma è una “punizione” per non aver rispettato una regola che la collettività di è data.
    Il significato di un comportamento che non è consono nella società è limitato ad un giudizio morale ovvero un giudizio negativo su un comportamento che statisticamente nella società in questione non è applicato, o non è apprezzato, ma nulla ha a che fare con il mancato rispetto di una regola. Esiste una regola da qualche parte che impone il modo in cui avere rapporti sessuali? Non mi pare……Però esiste una regola che impone che indipendentemente dal modo non li puoi avere con un minore. Nè usando violenza, nè con un partner non consenziente
    E qui vado a punto due.
    L’aberrazione nei confronti delle devianze (come la pedofilia) è giustificata dal fatto che quei comportamenti non rispettono regole del vivere civile e nè leggi dello stato.
    Nessun omosessuale, invece, viola le regole del vivere civile nè tantomeno alcuna legge dello stato.
    Spero di essere stata chiara nella mia disamina. Un saluto.

    • Trovo importante il tuo contributo….
      Mi permette di chiarire il mio pensiero quanto meno….
      Parto dal fondo se non ti dispiace. Tu sostieni che gli omosessuali non violano alcuna legge dello Stato e i pedofili si. Credo che tu possa comprendere da sola che le leggi dello Stato le fanno gli uomini ed esse non sono scritte nella roccia. Oggi è così ieri era diverso e domani pure. Aberrazione delle devianze come le chiami te è un pericolo grosso. Sia che si tratti di cose che oggi QUALCUNO comincia a ritenere normale sia che di cose che QUASI TUTTI, pensano di no. La sanzione sociale (in questo caso il ritenere i gay da parte di qualcuno e i pedofili da parte di quasi tutti) non consoni alla vita sociale del nostro tempo rende il loro stato deviato. Non capisco cosa ci sia di così scandaloso in questa affermazione.
      Per quanto concerne il concetto di mancato assoggettamento a un ruolo si riferisce prevalentemente alle aspettative connesse ad un orientamento normativo. Il fulcro della definizione fa riferimento alle aspettative e non, direttamente, alla norma. Il legame tra norme ed aspettative è di tipo sociologico, mediato dall’incidenza di diversi fattori di vario ordine. Dalla conoscenza e condivisione della norma derivano le concrete aspettative di comportamento. Le norme discendono da valori sociali che sono interiorizzati attraverso la socializzazione: un processo di “addestramento alla società” che inizia da bambino col rapporto madre (alter) e figlio (ego). La genesi del comportamento deviante è perciò individuale. Le norme contribuiscono a formare un nucleo centrale di valori che saranno comuni alla totalità dei socializzandi (personalità di base + interpretazione delle situazioni). Si parte dunque dall’assunto che esiste un consenso riguardo alla legittimità di un dato comportamento. Per i positivisti, la devianza è spiegabile in base alle motivazioni che spingono a deviare, ma bisogna ammettere che non ogni deviante, con la sua motivazione, viene a costituire un deviante ufficiale; non può essere conosciuto il reale numero delle persone che deviano; perdono importanza le statistiche ufficiali. Per alcuni, questa prima proprietà sarebbe da non considerare poiché indica la devianza come qualcosa di preesistente all’intervento del controllo sociale. È poco convincente la pretesa di sapere che un dato elemento, sia esso la motivazione o il controllo, è in grado di spiegare esaustivamente il fenomeno.

  6. Devianza, deviati, pedofilia,….quanta confusione! Credo che per sostenere la tua tesi sei andato a prendere una teoria sociologica che invece di darti aiuto ti ha messo direttamente nella fossa. La devianza sociale è un atto che ha come conseguenza la sanzione. L’omosessualità non è un “atto” ma un modo di essere della persona.
    La pedofilia appartiene alla classe delle parafilie, cioè quelle patologie sessuali che non hanno niente a che vedere con l’amore normale.
    L’omosessualità non è una perversione, nè una devianza, nè una parafilia.
    Inoltre questa collettività, che detta le leggi del normale vivere, è poi quella che usufruisce di più di certa compagnia omosessuale.
    Ti giuro che leggere di devianza ora, nel 2012 mi ha fatto venire i brividi, un pò come se leggessi domani che le donne devono astenersi dal voto. Caspita!
    Capisco il tuo discorso del politically correct, e anch’io odio certi schieramenti troppo ovvi, però se questi due speaker di cui parli fossero davvero fascisti e omofobi credo che la radio avrebbe chiuso da un pezzo.
    Inoltre non sta in piedi il confronto tra pedofili e gay, perchè i pedofili soffrono di una grave patologia della sfera sessuale e i gay invece di una diversa tendenza sessuale, e non è proprio la stessa cosa. La patologia è una cosa ben diversa da una tendenza. Che poi certi criminali pedofili scegliessero vittime maschili è una cosa casuale e non ha niente a che fare con l’omosessualità.
    In quanto al giudizio sull’avere o non avere figli io credo che a molti genitori stupratori o anaffettivi dovrebbe esser negato di diventare genitori eppure lo fanno. Io vedo molto più amore in due maschi o femmine che adottano un bambino che in una coppia dove non esiste l’amore o dove ci sono molti disturbi della sfera sentimentale. Guardati un pò intorno, che figli vedi? Crescono tutti così bene avendo due genitori che se ne fregano di loro e che pensano solo a se stessi e non sanno nemmeno quali sono le basi dell’educazione? La stragrande maggioranza degli etero fa figli e li cresce in modo sempre più diseducativo, ma siccome la collettività gli dà questo diritto ok, continuano a farlo, con tutte le disastrose conseguenze. Invece se due persone dello stesso sesso chiedono di poter crescere un figlio, ah, allora si aprono le porte dell’inferno! Io di cuore affiderei mio figlio a due genitori gay affettuosi e maturi, piuttosto che ad una coppia di genitori egoisti e materialisti come se ne vedono ormai troppe in giro.
    Quando mio figlio andava a scuola e lo accompagnavo vedeva cose orribili fatte dai genitori cosiddetti “normali” e non solo le vedevo io, poi mio figlio mi raccontava di botte e violenze a casa di molti di questi, eppure quando io li incontravo ai ricevimenti sembravano tutti dei genitori etero perfetti.
    Io ho sempre avuto amici gay e conosco pregi e difetti, e ho anche avuto amici etero e anche trans e anche crossdresser e anche bisex,….e so che la maggior parte di quelli che leggono non sanno nemmeno cosa sono, però poi c’è molta gente che nasconde delle cose senza potergli dare il nome che gli spetta.
    La collettività fa largo uso e consumo di omosessuali e quelli che li additano sono quelli che poi li vanno a cercare apposta, e pur avendo figli e moglie, da etero quali si dicharano, gli fa un gran piacere prenderlo in quel posto. Però poi tornano a casa e vanno dicendo in giro che sono papà, che sono etero,.che sono ok, e che possono avere figli.
    BLAHHHHH, a questi io sputo di sopra! a questi etero che prendono tutti in giro e che sono i primi a fare la guerra ai gay. Sono loro i deviati e nessuno lo dice!

  7. due cose al volo: (1) le definizioni conviene contestualizzarle, il tuo Durkheim sembra un nazista, perché hai preso citazioni a cazzo senza il contesto del suo pensiero… ti consiglio di leggerti un po’ di più gli strutturalisti e la label theory… giusto per evitare di sembrare pirla e un ignorante a chi non ragiona per sentito dire. (2) la differenza tra pedofilia e omosessualità è la presenza di violenza su un minore che, in quanto tale, non può, secondo le regole della stessa società che tu analizzi, essere legittimamente consenziente. Non mi pare tanto difficile. Il tuo sillogismo rende qualsiasi posizione minoritaria equiparabile a un crimine. Davvero non te ne eri accorto?

    Wakie wakie, eggs and bakey.

    (e sì, se hai dei dubbi in merito, sappi che mi hai fatto girare i coglioni in un modo che sto per unfollowarti, e non perché le tue idee, come spesso accade sono diverse dalle mie, ma per la stupidità superficiale con cui hai scritto qualcosa di mostruoso, quindi non fare la mammola come sempre quando ti contraddico. Hai scritto cazzate fasciste – nel senso tecnico per cui seguono una logica totalitaria – e faresti meglio a vergognarti molto.)

    • sai cosa mi disturba?
      che tu non abbia colto il senso del post.
      La cosa divertente è che mi accusi di aver scritto cazzate fasciste dandomi della mammola. Un vero ossimoro (te ne sei accorto? :)
      E comunque non ho estrapolato niente ho dato la mia visione del mondo (che non è che i gay sono cattivi ma che occorre anche pensare ogni tanto e non solo andare avanti con i preconcetti tipici dei militanti) e personalmente trovo molto più fascista vietare alle persone di poter esprimere il proprio pensiero appiccicandogli addosso etichette che sia mammola o puttana o testa di cazzo che sia che discutere sul punto in questione,
      Se non hai chiaro il concetto di devianza te lo rispiego ma visto che come sostieni ritieni di ragionare per sentito dire dovresti sapere, anche che ti piaccia o meno, che è quello.
      E’ (o almeno mi sembrava lo fosse) evidente il paradosso del tema in questione.
      Io ho provato a entrare su un terreno minato dove il mio pensiero è esattamente il contrario di una logica totalitaria, in quanto andrebbe in una direzione di eliminare se possibile, quando possibile il giudizio.
      Il livore che tiri fuori adesso e che sono certo altri seguiranno a ruota nasce dall’impossibilità di poter parlare di certe cose che è la stessa accusa che fanno da sempre i movimenti di liberazione dell’omosessualità.
      Restare sulla superficie è il dogma di tutti i militanti e mi sembra che anche tu non sfugga a questo.

      • Tu sei rimasto sulla superficie. Sveglia. Pretendere pari trattamento per tutte le devianze implica che equipari assassini e valdesi e li vuoi definire allo stesso modo. Non mi importa se poi tracci i confini della tua pseudoprovocazione. Hai detto quello che hai detto, e le implicazioni non possono essere negate. Arrivare a teorizzare questa equiparazione, anche solo sul piano teorico, partendo da Durkheim, significa citare a sproposito (tra l’altro, citi palesemente da wikipedia, sociologo della domenica). Non ho detto che ragionO per sentito dire. Ho detto che lo fai tu. E lo ribadisco. Ma forse è lo stesso meccanismo per cui taggi “sesso” in tutti i tuoi post: volevi solo un po’ di visite. Bene: eccotele. Siamo noi.

        Ti ho dato del fascista perché equiparare tutte le minoranze è totalitario. Ti ho pregato di NON fare la mammola nella tua risposta, non ho detto che l’avevi fatta nel post, quindi non c’è nessuna contraddizione. Ti capita mai di cercare di capire quello che ti dicono?

        Sono incazzato a un livello che nemmeno immagini, e deluso. Puoi dire quello che vuoi sul livore. C’è tutto Ce n’è anche di più.

        • Certo che cito da wikipedia.
          Proprio perchè sapevo che sarebbe arrivato il classico Grillo parlante a dire che non era vero.
          Io non teorizzo proprio un bel niente. Non sono un sociologo. E non capisco dove sta lo “sproposito” di cui parli. Stai dicendo che i gay non sono una devianza?
          Francamente mi stupisco di questo livore.
          Dunque per te, per VOI, come ami chiamarvi, esistono minoranze e minoranze. Benissimo. Alcune sono assassini alcuni sono invece sono poveretti per cui occorre batterci ogni giorno.
          Questo mi importava mettere in evidenza.
          E c’è un motivo che continua a sfuggirti.
          Il fatto che nel tempo, nei secoli, sono quelli che come te fanno le differenze e decidono cosa è giusto o sbagliato a decidere chi deve andare nei campi di sterminio.
          I veri nazisti siete voi.

        • Primo: chi cazzo siamo “noi”, me lo spieghi? Noi che conosciamo le teorie che citiamo, a differenza tua?

          In ogni caso, mi rimagio il “fascista”, perché è ovvio che non ci stiamo capendo, e ti invito a rimangiarti il “voi”, il nazista e quello che hai appena detto sui campi di concentramento, perché vabbeh l’amor proprio ferito e la tua poca voglia di ammettere di aver detto cazzate, ma porca moglie del falegname stai attento a quello che mi dici. Ora ti spiego meglio il problema CONCETTUALE del tuo ragionamento – e lascio fuori le ideologie.

          Tu affermi che la devianza è relativa alla società, e attribuisci la definizione a Durkheim. Questo è corretto. La sociologia di Durkheim, e dei suoi allievi e pro-allievi, produce una forte critica alla società e al modo in cui essa gestisce le devianze: in altre parole, l’attribuzione di labels di devianza è vista come una forma di violenza. Tu invece fai l’operazione opposta e decidi che è lecito “etichettare” come devianza tutto quello che è minoritario e si discosta dalla norma convenzionale. E fino a qui non hai fatto nulla di osceno, per carità.

          Il problema è che credendo di utilizzare la labels theory, tu ne hai prodotto una versione grottescamente ribaltata, una specie di teoria delle etichette sposata alla Realpolitik. Questo perché tu non dici: i labels di devianza sono convenzionali e pertanto sono un atto di violenza culturale e sociale, ma dici: siamo in un paese cattolico, quindi è ridicolo fingere che gli omosessuali non debbano ricevere un label.

          Per cui: (1) teoria dei sociologi che hanno discusso il concetto di devianza = non è giusto che il bambino sordomuto venga considerato deviante, vs. (2) teoria di masticone = dato che gli altri parlano e ci sentono, è ridicolo fingere che il bambino sordomuto non debba essere considerato deviante.

          La conseguenza grave del tuo ragionamento si ha al momento in cui, dalla tua speculazione teorica – che è accettabilissima, ma NON si basa sugli autori che tu credi di usare propriamente (stacci!), – si ha quando passiamo ad analizzare la prassi sociale. Tu paragoni, dal punto di vista teorico, pedofili e omosessuali. Io non mi soffermo sul senso di improvviso e immediato disgusto che la cosa provoca, ma mi limito a farti notare che ritenere

          (ASSIOMA 1) omosessuali e pedofili egualmente devianti

          e dichiarare che

          (ASSIOMA 2) il crimine è definito dalla sola devianza

          implica che entrambe le categorie sono egualmente dannose per la società, o che non lo è nessuna delle due.

          Caro prof. Masticone, ecco qui lo sviluppo delle implicazioni teoriche del tuo teoricissimo ragionamento. Ora, senza insultarci: come ne vieni fuori?

        • Io non ho citato alcuna teoria. Ho scelto, perchè ci credo, di accettare la definizione di devianza sociologica così come ha esposto Durkheim. Potevo sceglierne altre, ma il succo non sarebbe affatto cambiato. Io ho esattamente detto invece, o cercato di dire almeno, esattamente quello che tu mi imputi di non aver fatto. Ho detto e RIBADISCO che tutte le devianze SESSUALI (perchè di questo stiamo parlando!) sono convenzionali e quindi proprio per questo mutevoli nel tempo. Ho detto e ribadito come nei secoli sono cambiati gli usi e consuetudini di esse e pertanto ciò che OGGI non è accettato, lo era invece duemila anni fa da persone che tutti riconoscono degne, al punto di studiarne ancora il pensiero. L’omosessualità come la pedofilia. E soprattutto potrebbe esserlo in futuro.
          Quello che tu mi attribuisci circa ciò che chiami versione grottesca è un sillogismo che tu mi imputi in modo errato. Ho risposto, è vero, a un commento in cui si diceva che in Italia non esisteva un problema di devianza per gli omosessuali, dicendo che pensare che con l’influenza del pensiero cattolico non ci possa essere devianza è pura utopia (secondo l’accezione che ne stiamo dando che non è di per se negativa cazzo, solo la constatazione di fatto che c’è uno scostamento rispetto al pensiero dominante).
          Io non ho nessuna speculazione teorica se non quella del buon senso e gli assiomi che tu mi attribuisci sono tuoi collegamenti del tutto slegati che mi stupisce vengano da te. Io ho detto e penso che, sessualmente parlando, sia gli omosessuali che altri tra cui i pedofili, ma potrei aggiungere chi va con gli animali e via discorrendo sono deviati (nel senso, di nuovo, non dispregiativo del termine). Detto tutto questo penso, ed è questo di cui ho parlato nel post, che quando si parla di NATURA, di leggi naturali, sia difficile dire che qualcosa sia CRIMINE se non attraverso l’uso di scriminanti che sono esogene alla NATURA stessa e per questo soggette al giudizio degli uomini, che di nuovo torna a essere mutevole. QUINDI FALSO.
          La mia implicazione teorica come la chiami te è molto più banale e di buon senso di quello che mi attribuisci. Non credo ai crimini nè ai criminali quando si parla di NATURA. Credo che gli uomini abbiano fatto, fanno e faranno, diventare crimini cose che in tempi e spazi diversi altri uomini non hanno considerato tali.
          Con queste premesse ho detto e ribadisco che credo sia una cosa progressista sforzarsi di accettare la natura anche se ci fa schifo e comunque, DI NUOVO, in materia di sessualità arrivare a difendere anche coloro che non capiamo o non rispettiamo perchè la nostra natura li ha fatto diversi. Io non sono omosessuale ma difendo gli omosessuali perchè la natura la rispetto e per quanto faccia schifo sarebbe veramente progressista allora sforzarsi di andare oltre le barriere di pensiero che diventano gabbie, difendendo anche coloro che non è facile difendere perchè le leggi DI OGGI (mentali e giuridiche e di convinzione sociale) ci spingono a odiare. Se decidiamo che vadano rispettati e capiti in quanto deviati si deve fare lo sforzo di provare a farlo anche con altri. Oppure non farlo perchè si costruirebbero nuove gabbie e nuovi formi crematori nei quali avremmo potuto infilare Platone come Socrate o Giulio Cesare.
          E quando parlo di VOI nazisti, che se ti dà fastidio mi rimangio, intendo dire che è facile dire cose contro categorie di persone che in un certo momento storico stanno sul gozzo al 90% della popolazione senziente. Oggi sono i pedofili ieri erano gli ebrei o gli zingari. Questo intendevo dire.
          E senza offesa per nessuno non mi sembra di aver detto una cosa di cui vergognarmi. Io cerco di rispettare tutti, anche coloro che è difficile rispettare. E quindi dammi pure del cazzaro, dello scemo e che ti pare. Questo è accettabile, ma non darmi del fascista, perchè non credo proprio di meritarlo.

        • mi spieghi cortesemente dove ho mostrato un atteggiamento nazista verso i pedofili? Perché io non li ho mica definiti mostri, li ho definiti criminali, perché violenti. Questo mi rende nazista? Io mi sono incazzato pure quando se la prendevano tutti con schettino, e tu mi metti dalla parte dei linciatori? Mi viene da ridere.

          Ah, e ovviamente il crimine è culturale! Mi dici dove l’ho negato? Sei tu che fai confusione, di nuovo, perché assegni la categoria di devianza al mondo naturale. Devianza è definita culturalmente (davvero, leggiti i cazzo di autori che citi): tu confondi devianza e differenza. E questo è l’intero punto della mia critica, fin dall’inizio. Davvero non capisci l’errore concettuale?

          (dammi ancora del nazista e vengo da te a raccontarti cosa hanno fatto i nazisti nel paese dove sono cresciuto, e dopo avertelo spiegato ti do un bastone per difenderti e poi ti faccio tanto, tanto male)

        • Però sta cosa che tu pensi di saper tutto e che continui a insultare dicendo che non leggo chi cito…. vabbè…
          provo a spiegarmi meglio. Si vede che proprio non mi riesce.
          La devianza è una cosa culturale. E’ ovvio che è culturale. E’ l’uomo che decide di far diventare qualcosa devianza. Porca paletta, mi fai piu demente di quel che sono.
          QUESTA DEVIANZA CULTURALE di cui stiamo parlando fa riferimento alla NATURA. Cosa significa? che l’uomo ha scelto culturalmente di decidere che qualcuno che la natura ha fatto diverso debba diventare nel contesto sociale di cui parliamo un DEVIATO. GAY ma anche gli altri.
          Più chiaro così?
          Questa devianza è culturale e deriva dalla differenza naturale. Riesci a comprendere che sono parenti stretti o sei troppo incazzato con me per poterlo ammettere?
          E di nuovo, non devi darmi ragione perchè se ti conosco un po’, di dire che ogni tanto parti in quarta e spari senza pensare, a te viene difficile ma almeno prova a pensarci sopra un po’.L’atteggiamento che ho definito nazista è quello per cui tutto ciò che è riteniamo sanzionabile moralmente e i pedofili in quanto tali sono moralmente ripugnanti (poichè sono definiti pedofili anche coloro che non usano violenza) debba essere se possibile eliminato dalla società.

        • e io insisto a chiederti di indicarmi dove ho scritto che i pedofili sono moralmente ripugnanti. Visto che è il motivo per cui mi dai del nazista, il minimo che tu possa fare è mostrarmi dove l’ho scritto. Perché se non c’è mi aspetto delle scuse. E in ALLCAPS.

          su cultura e natura: non ci capiamo proprio. Dire che la devianza deriva dalla differenza è sbagliato. La devianza È ATTRIBUITA alla differenza, ed è ancora, per l’ennesima volta, lo stesso punto, che ribadisco, e su cui non ci capiamo.

        • No, ma la ci è o la ci fa?
          Il succo del post, TUTTO IL POST, ruota sul fatto che se si vuole essere davvero progressisti (secondo ovviamente la mia visione del mondo) occorre difendere i diritti non solo dei GAY, perchè fa tendenza ed è politicamente corretto ma anche delle altre minoranze DEVIATE culturalmente a causa di leggi della Natura. Altrimenti si è solo benpensanti.
          Tu mi attacchi frontalmente dicendo che è imparagonabile essere Gay con l’essere pedofilo in quanto tale. Ribadisci più sopra che fai uno sforzo orribile anche solo a pensare una cosa simile e mi dici che questo non è un atteggiamento che mostra nei confronti loro ripugnanza?
          Comunque ti voglio bene e ho già chiesto scusa di aver usato quel termine con te. L’atteggiamento però se ci pensi bene è che ognuno di noi, in tutti noi, ed è di nuovo quello il senso per cui ho scritto il post, è che anche in quelli che non credono possibile che possa esserci, albergano sentimenti che possono essere paragonabile in certe circostanze a cose che possono anche venir etichettate come naziste.
          Per l’altro punto. La società decide cosa rendere devianza e cosa no. Nel caso dei Gay e di tutto il resto per quali cavolo di motivi ha scelto di farli diventare tali scusa?

        • allora, masticone, per la miseria, ti voglio bene anch’io ma leggi attentamente prima di rispondere. (1) Io non ho detto che faccio uno sforzo orribile, ho detto che “non mi soffermo sul senso di disgusto che la cosa provoca”. La cosa provoca Non la cosa MI provoca. Provoca. In generale. Che vuol dire: non mi soffermo sul merito ideologico o morale. E tu continui a rispondermi su questo cazzo di piano.
          (2) proprio perché ti rispondo sul piano porcocazzo TEORICO, non sto accusandoti di discriminare i gay, sto accusandoti di avere fatto casino con il ragionamento e di avere citato a sproposito le tue fonti. E la conseguenza del tuo ragionamento è una prassi totalitaria, anche se non ci hai pensato o non te ne sei accorto. E mo’ vado a correre che mi devo sfogare :-)

      • mi sembra assolutamente ovvio che debbano esistere minoranze e minoranze. Le minoranze che in un certo contesto culturale sono violente e dannose per gli altri sono ben diverse da quelle che pacificamente tentano di guadagnarsi dei diritti. L’assenza totale di un criterio, per quanto parziale e legato al contesto culturale, porta al disordine più totale, ad una forma degenerata di società nella quale non ci sono più garanzie di diritto per nessuno. Est modus in rebus, e per quanto il “modus” possa essere legato al contesto e possa essere rivisto ed adattato con il progredire di una civiltà, l’abolirlo in questo modo è privo di senso. Io non sono per un nazismo di opinione, ma il relativismo assoluto e privo di alcun criterio che proponi tu è esclusivamente un pretesto privo di contesto culturale e sociale. E con questo ho chiuso.

  8. Non ho letto tutto quanto, perchè dovrei star qui una settimana :) bè tanto per far la guasta feste, via i pedofili, i deviados e i culatun e tutti quanti han strane abitudini, sarò anche all’antica ma per me la famiglia deve avere delle basi solide con uomo, donna e figli tutto il resto l’è una baraonda che confonde le idee a tutti quanti…
    Buona nuova settimana masticone, un caro saluto con amicizia Carla (F)
    http://www.immaginiglitter.it/gifanimate_saluti2/buonasettimana/01/01_buona_settimana.gif

  9. Io penso che dobbiamo distinguere ciò che è inteso come giudizio morale, che vede tutti allo stesso livello , in virtù della dignità umana che è indipendente da tutti i fattori che ci determinano, e quello che è invece la condizione ideale, originaria, della natura dell’uomo. Ciò che si determina al di fuori è spesso dovuto da un alterato rapporto con la realtà , difficoltà affettiva nel rapporto con l’altro sesso che implica un lavoro, che è perö positivo, se penso che incrementi la virilità e la femminilità. Voglio dire con questo che ci sono persone per cui è semplice ed immediato questo rapporto di diversità mentre in altri è da sostenere, aiutare. Se un bambino è introverso noi genitori possiamo aiutare a superare questa tendenza, rassicurandolo e trovando espedientti, esperienze, condividendo un dialogo… Insomma se si rompe la lavatrice andiamo a vedere cosa non funziona e la rimettiamo a posto. Questo vorrei per me….che gli altri mi aiutassero a essere me stessa originaria….

  10. Ciao Mast, Fratello
    Un post per i contenuti :”coraggioso”.

    Esprimo la mia opinione.
    Appena vari decenni fa, avere una devianza, cioè uno stile di vita sessualmente alternativo, creava al soggetto insuperabili difficoltà di inserimento in un ambiente o in un gruppo. (Ricordo che un padre quando scoprì che suo figlio era omo gli sparò)
    Omosessuali e individui sospettati di omosessualità, infatti, erano spesso il bersaglio di osservazioni sprezzanti, molestie e violenza.
    Oggi, si riscontra una crescente richiesta di riconoscimento pubblico e rispetto per l’omosessualità come tale”.
    Gli omosessuali, infatti, “sempre più si uniscono per dichiarare *encomiabile la loro pratica e richiedere che altri facciano la stessa cosa”. Questo è particolarmente evidente nei paesi occidentali. Comunque, quasi in ogni parte del mondo, anche nei paesi cosiddetti liberali, molti ancora condannano e rifiutano l’omosessualità.
    *(ritenere,”encomiabile la loro pratica, m’incavola)
    Tuttavia, personalmente, non ostracizzo o odio gli omo come gruppo.
    Ritengo però, “DETESTABILI”: Gli *atti omosessuali, lo stupro, la pedofolia, la bestialità etc etc.
    *(ricordo che un veicolo di trasmissione del virus dell’Aids è dovuto ai rapporti sessuali con omo. E alcuni omosessuali hanno dichiarato che continueranno ad avere molti partner anche a rischio di contrarre l’AIDS). Quindi, anche l’omo è pericolosissima….credo.

    Per inciso: Ricordate: Sodoma e Gomorra.

    Un abbraccio, Edo

    • ma no dai! non è il rapporto “omosessuale ” veicolo di aids…sono veicoli tutti i rapporti dove ci può essere scambio di sangue…. purché avvenga ad una temperatura pressoché vicina a quella del corpo, per questo quelli sessuali sono i più a rischio, che avvengano tra etero od omo….

      • @Ale, ok sullo scambio di sangue.
        In effetti, sebbene l’AIDS si possa trasmettere anche attraverso i rapporti orali o etero, è stata la pratica dei rapporti anali (sodomia) la principale modalità di trasmissione dell’AIDS tra omosessuali.

        L’ano dell’uomo, infatti, è stato fatto per l’eliminazione dei rifiuti — escrementi — e non per i rapporti sessuali. Esso ha solo un sottile strato di cellule epiteliali, il tessuto che riveste l’ano. I rapporti anali provocano lacerazioni in questo rivestimento e lesioni con perdita di sangue. Il seme infetto introdotto dal partner nel retto può costituire una fonte di AIDS, come la possono costituire escoriazioni e lesioni presenti sull’organo maschile. Inoltre, i tessuti rettali danneggiati del soggetto ricevente fanno sì che le secrezioni infette trasmettano l’infezione ad altri partner sessuali.
        Per di più gli omosessuali hanno spesso molti partner, centinaia, forse anche migliaia di partner durante la vita. Un giovane omosessuale che ha infettato molti altri prima di morire di AIDS si dice abbia avuto 2.500 contatti omosessuali in dieci anni. Poiché lavorava con una compagnia aerea, viaggiava molto.
        Un altro fattore è che a motivo delle loro pratiche sessuali, fra gli omosessuali altre malattie come epatite, gonorrea e herpes sono comuni. Queste malattie danneggiano l’organismo e, si pensa, lo rendono più predisposto all’AIDS.
        L’omosessualità, infatti, è contro natura.
        Non può esserci dubbio in merito: I rapporti omosessuali hanno notevolmente accelerato la diffusione dell’AIDS. Queste pratiche sono contrarie alla forma biologica del corpo umano.
        Pertanto non si può semplicemente far passare l’omosessualità per uno ‘stile
        di vita alternativo’. È innaturale, è una perversione del modo in cui siamo stati creati.

        Ti stimo, Edo

        di vita alternativo’. È innaturale, è una perversione del modo in cui siamo stati creati.

    • Edo, fai scassare dalle risate, davvero! Si vede che probabilmente non hai mai fatto sesso… povero!
      Ah, per inciso, l’omosessualità è talmente contro natura che la praticano anche scimmie e leoni, chiari esempi di mostri, come ci insegna Dalì ne “La tentazione di Sant’Antonio”
      PS: evita gli abbracci, che dopo quello che hai scritto sanno veramente di viscido e represso, altro che Sodoma e Gomorra! =)

      • @edg
        Tra gli animali chi pratica l’omo per antonomasia sono quei pederasta dei “CANI”.
        Adesso ti faccio un esempio. Supponiamo che una coppia di omosessuali adotta un bambino… a scuola quando osserva la normalità della coppia naturale (etero) questo bambino, come spiegherà ai suoi compagnetti chi è il papà e la mamma?
        Non pensi che sarà devastante per la sua crescita mentale emotiva e spirituale e per sviluppare un atteggiamento equilibrato riguardo alla sessualità, così da prepararsi per i successivi 50-70 anni di vita?.

        Un abbraccio, Edo

        piesse, se accettiamo gli omo dobbiamo accettare anche stupratori pedofoli etc etc non sia mai!

  11. l’omosessualità è contro natura perché si pratica anche con il sesso anale? quindi se si limitassero a delle sane seghe, sarebbe risolto ogni problema? ideologico, sociale, e sanitario?

  12. Ho letto questo post con gli occhi sbarrati ed esclamando più volte “eh?!”
    Spero te l’abbia già detto qualcuno, non ho tempo di leggere tutti i commenti (anche se ne ho letto qualcuno e volevo tirare i pugni contro il mac, ma devo ancora finire di pagarlo).
    Insomma, cosa diavolo dici. Come potrebbe essere un comportamento deviato quello di due persone che vogliono amarsi e creare una famiglia? È deviato per gli ignoranti, quelli che non vogliono guardare i fatti, quelli che non sanno che ci sono già milioni di gay e lesbiche che vivono insieme e che hanno figli. Per loro è deviato sicuramente, perché sono incapaci di comprendere qualsiasi altra realtà che non sia la loro. A me dispiace per queste persone, perché prima o poi dovranno accettarlo e adeguarsi.
    E un po’ mi dispiace anche per te. Quando non scadi in queste cazzate da bar sport, sei anche piacevole da leggere.

  13. Uh?
    Se volevi duecentocinquantamilioni di commenti, mi sa che l’espediente funziona, ma per le devianze, ti consiglio di riprendere seriamente gli studi. A partire dallo studiare ben bene la tua.
    C’è più pestilenza in questi commenti, che nella peste nera del 1347.
    Vergògnati Masticone. Hai toppato e la politically correct non c’entra un emerita piffero.

      • masticone (ribadendo che ti voglio bene e al di là della discussione troppo accesa di ieri), non noti che le persone che ti danno ragione dimostrano il livello di approfondimento di una suora friulana ottantenne e di fatto attaccano l’omosessualità (cosa che tu non volevi fare), mentre chiunque approfondisca e tematizzi ti sta dando del pirla? Pensaci su. Se invece davvero sei a caccia di commenti – ma che vita triste dovresti avere in quel caso – mi sembra che tutti stiamo avendo quel che vogliamo.

        • se cercavo commenti come dici avrei detto cose diverse.
          Del pirla me lo danno le persone ottuse che ragionano con gli stessi schemi mentali che hanno portato alla discriminazione di omosessuali e prima di loro altre minoranze. A me infastidisce questo. Che sia di destra o di sinistra. Infastidisce questo porsi da giudice e ragionare per schematicità. Buono – no-buono.
          Quando qualcuno spaia le cartelle è un diverso, quindi necessariamente qualcosa: fascista-comunista, puttana o finocchio, o micro cefalo o altro.
          Quando qualcuno prova a cambiare le carte in tavola i deboli insultano e ghettizzano. E’ facile, facilissimo creare consenso sulla banalità. Più complicato cercare vie meno percorse. Anche guardandosi allo specchio ammettendo che non si è poi tanto belli e puliti e tolleranti come si crede.
          io ti stimo come persona che ama la tolleranza e l’apertura eppure anche te ci sei cascato.Ed è a quella persona che mi rivolgo.
          Sono omofobo? no di certo
          credo invece che anzichè trincerarsi dietro schemini che vanno bene alle elementari e che funzionano nelle riunione dell’intellighentia dove ci si dà pacche sulle spalle per poi far partire la caccia all’untore occorre provare ad aprire.
          Questo intendevo dire e questo dico. Che poi qualcuno mi insulti perchè non sono ortodosso mi può dispiacere ma transeat. Io sono libertario davvero. Credo nella libertà e nei diritti anche quando fa fatica farlo. Qua dentro da ieri ho incontrato tanti che invece fanno fatica anche a provare a connettere due neuroni però la grancassa la amano suonare ed una musica sentita tante, troppe volte, nei secoli.
          tutto qua.

        • tu stai continuando ad accusarmi di dar la caccia all’untore e quando puntualmente di mostro che i miei argomenti sono altri, tu non rispondi. Si sente un rumore assordante di unghie sui vetri.
          (1) non ho detto che i pedofili sono mostri o mi fanno orrore;
          (2) non ti ho dato dell’omofobo.
          (3) la mia critica è metodologica:
          (3a) non hai letto gli autori che citi;
          (3b) non hai considerato le conseguenze *teoriche* della tua teoria;
          (3c) hai confuso su diversi piani il passaggio natura/cultura;
          (3d) hai esteso illecitamente l’accezione di “nazista” perché includesse chiunque abbia una teoria morale.

          Questi sono errori concettuali, non questioni di ideologia o di moralismo.

          Lo dico chiaramente: non hai fatto un ragionamento omofobo o fascista, hai fatto un ragionamento stupido. Riesci a capire che non sto parlando, porca troia, di morale?

        • Il ragionamento stupido è di nuovo un altro giudizio che ti rimando indietro. Gli autori che leggo io li ho letti ma tu no al punto che mi hai imputato degli assiomi del tutto senza conseguenza logica. Classici di chi chi vuol dimostrare l’indimostrabile. Non ho confuso niente e la natura/cultura il problema ce l’hai te. Se continui a non capire il concetto di devianza anzi a non accettarlo. Ho esteso è vero in modo sbagliato in concetto di nazismo che però rimane sul piatto.
          E l’unica cosa che a me suona stupida sono stati i tuoi commenti e la tua aria saccente da chi crede di aver studiato ma non si ricorda più bene cosa

        • LEGGI DURKHEIM PRIMA DI CITARLO. IGNORANTE. NON STO PARLANDO DI MORALE, E NON CI SONO GIUDIZI RELATIVI. TU NON HAI LETTO GLI AUTORI CHE CITI. NON ME NE FOTTE UN CAZZO DI COSA PENSI DEI GAY, PIANTALA DI SCHIVARE LE OSSERVAZIONI: SEI DISONESTO: BASTA.

        • Io l’ho letto caro. L’ho pure studiato. Tu no. Sei tu che come al solito parli di cose che non sai. Non sai e non capisci nemmeno dopo che uno te le spiega, dieci volte. Fin qua nulla di male. Mica colpa tua. Il problema è che poi quando continui a non capire passi all’insulto e all’appioppare logiche che inesistenti che sono dentro la tua testolina. Questo è da disonesti. Intellettualmente disonesto.

    • Più che peste nera mi pare che tanti commentatori siete affetti di congiuntivite.
      Avete letto quello che vi interessava leggere escludendo il succo del
      concetto.

  14. Concordo appassionatamente con navemossa, con intesomale e con claudiappì. A forza di far gli spiritosi e di sentirsi tantotantotanto intelligenti finisce che si piscia fuori dal vaso come un Calderoli o un Fini qualsiasi. Ti defollowo, questo post è inaccettabile. Bye bye, Masticone.

      • Ma piantala di fare la vittima e prova a chiederti se magari non hai scritto davvero qualcosa di eccessivamente provocatorio! Intendiamoci, io non ho assolutamente nulla contro la provocazione, dato che ne faccio quasi uno stile di vita. Voglio solo dire che come chi legge il post deve avere apertura mentale per riflettere sulle tue provocazioni, lo stesso dovresti fare tu con i commenti, e non limitarti a ribadire centinaia di volte che bisogna riflettere: è quello che stiamo facendo e non per forza dobbiamo poi darti ragione! =)

        • Nessun vittimismo ci mancherebbe
          Ma a chi argomenta in modo razionale ho risposto in modo razionale a chi insulta e basta non rispondo piu
          Insomma non voglio ragione non me ne frega mi interessa dimostrare che esiste un piccolo nazista in ognuno di coloro che fanno i soloni

      • Ah, ok, ora capisco il tuo ruolo nella discussione… per questo credo che continuerò a seguirti, ma mi interesserebbe capire come la pensi tu davvero e non quanti sofismi da avvocato sei in grado di fare, perché in quelli mi pare di capire che tu sia bravo abbastanza =)

      • Per questo prendi le parti anche dei pedofili? Capisco il tuo punto di vista, ma stai attento ad una cosa: non tutte le categorie di “diversi” possono essere aiutate o difese nello stesso modo, proprio perché sono categorie diverse. In questo senso credo che un pedofilo (sempre contestualizzando la pedofilia nella società italiana attuale, in cui viene considerata un disturbo psichiatrico, a differenza dell’omosessualità) dovrebbe essere curato e non sostenuto nella sua pratica, mentre un omosessuale equilibrato potrebbe tranquillamente essere inserito nella società come una persona “normale” (non malata, intendo) e quindi dotata di tutti i diritti e i doveri del caso.

      • sono quelli che fanno più male….
        del resto…
        se non fosse inaspettato che tradimento sarebbe? ;)
        dagli all’untore… il mostro in prima pagina…
        non ci sforziamo nemmeno di pensare…perchè farlo?
        ah si…
        perchè se poi (com’è capitato a chi studia la cultura) non si capisce è un problema guardarsi allo specchio..

      • Tu sei buono e ti alzano lo spread.
        Sei cattivo e ti alzano lo spread.
        Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,
        tu sempre spread alzato troverai.

        Adattamento della canzone: “Pietre”, di Antoine. ;)

        Ti stimo fratello, evvaiiiii!!!!!! Edo

  15. No, ma davvero, masticone, ci credi a quello che hai detto? Insomma, continuare a dire che i pedofili (poverini!) sono una minoranza paragonabile ai gay (che poi non sono certo solo il 5% della popolazione), che se si difende una minoranza poi bisogna difenderle tutte, che la devianza è solo una questione sociale, che in Italia la Chiesa governa le opinioni… davvero mi risulta difficile capire che cosa vuoi ottenere con tutto questo. Vuoi sconvolgere, far riflettere, vuoi litigare con una marea di sconosciuti, forse?
    Andiamo, usa un po’ di buon senso sociale, se te ne è rimasto tra le pieghe del relativismo assoluto. Intanto l’Italia è ufficialmente uno Stato laico, che in un mondo ideale dovrebbe avere gli attributi per prendere decisioni sociali indipendentemente dalle opinioni del Vaticano (popolato di gay e di pedofili, peraltro, come credo sia evidente ormai da tempo).
    Inoltre, se i gay creano del danno sociale allora licenziamo tutti i medici, gli scienziati, gli insegnanti, i dirigenti, gli operai, per non parlare degli stilisti e degli attori (ecc…) omosessuali che vivono e lavorano per l’intera collettività.
    Poi esiste una cosa chiamata evoluzione, che opera anche nelle coscienze singole e collettive e non solo sui geni: se 100 anni fa l’OMS riteneva l’omosessualità una malattia e adesso non più forse è anche un po’ merito suo. Infine, beh, se vogliamo dire che un pedofilo non fa niente di male siamo liberi di farlo, anche se personalmente credo che basterebbe appellarsi al buon senso sociale di cui sopra per inorridire di una simile idea. Secondo me nel sesso tutto può essere lecito, a patto che si abbia il consenso di tutti i partecipanti e che tutti siano per così dire sullo stesso piano: chiaramente nel caso della pedofilia non è così.
    Ti sei contraddetto mille volte e io credo che tu l’abbia fatto solo per spirito di provocazione, un atteggiamento sterile e fastidioso, secondo me. Se hai argomentazioni valide e non puri giochi di parole fammelo sapere!

    • Che ti devo dire?
      Mi piace chi va oltre le apparenze e capisce il senso
      Ti ripeto che mi piaceva provare a far vedereche dentro i ben pensanti albergano spesso sentimenti a dir poco giacobini e standardizzati
      E penso di esserci riuscito
      Sparare e’ facile ragionare molto meno

      • Non mi devi rispondere, hai già detto tutto più volte =)
        Peraltro non spetta certo a te decidere se io ho capito il senso o meno: l’ho capito e non mi piace per niente, perché gioca su un relativismo pericoloso, su una provocazione decontestualizzata e su giochi di parole votati a far perdere la bussola a chi ti parla. In sostanza, se l’hai scritto solo come elucubrazione mentale, ok, ma se sei convinto di quello che hai sostenuto, non ho altro da dire se non che mi fai paura, socialmente parlando.

        • Interessante
          Dunque ti faccio paura e quindi devo essere eliminato sterilizzato gasato o cosa?
          Dai tira fuori meglio il tuo pensiero vai fino in fondo
          Dai ammettilo che chi ti fa paura deve essere eliminato non aver paura di mostrarti

      • Ahahahah!! Ma bravo! Tirami fuori di bocca le parole che non ti ho detto (parafrasando Nicholas Sparks) =)
        Per me puoi continuare a fare la tua vita, purché mi lasci condurre la mia come meglio credo. Mi fai paura, socialmente parlando, perché temo che persone che condividono il tuo pensiero possano continuare a dirigere l’opinione comune e/o possano essere usate per continuare a negare ai gay una vita familiare e sociale dignitosa tanto quanto quella di un eterosessuale. In realtà non sei veramente tu e non sono le tue idee a farmi paura, ma la negazione di un diritto. Per questo non vorrei mai che tu fossi eliminato, sterilizzato o gasato. Ecco che mi mostro: mi piace discutere, se ti conoscessi forse ti prenderei a schiaffi, ma non ti negherei mai il diritto di pensarla come vuoi. Al massimo andremmo ognuno per la propria strada =)

        • Interessante punto di vista
          Hai capito che avevi deragliato e quindi ritracci e ti limiti a dire che al massimo mi picchieresti in bello stile fascista. Perché chi non la pensa come te va picchiato vero? Insultato giusto?
          Tu paladino dei gay che fai il picchiatore fascista
          E sarei io il pericolo pubblico
          Sei divertente pero devi convenirlo anche te
          In realtà il vero pericolio e’ proprio la gente cone te che io al contrario tuo tuttavia tollero perché non sono un nazista come te

  16. Bella quella del contratto quinquennale prorogabile…
    Non esiste l’assoluto in niente figurati in queste cose ma la differenza tra pedofilia e omosessualità é così ovvia che il fatto che nel passato fossero considerate equivalenti é irrilevante se non per confermarci che, nonostante tutto, più ci allontaniamo dalle teocrazie superstiziose medievali e meglio diventiamo. E non a caso solo in certi ambienti cattolici integralisti si tende a fare lo stesso parallelismo demente.
    Per quanto riguarda i due buffi figuri (Cruciani-Parenzo) li conosco bene.
    Parenzo gioca la parte del cazzone ma é fondamentalmente uno normale mentre Cruciani é il classico fascistoide incazzoso e simpatico come una ciste inoperabile che tanto fa audience in questo patetico paese che odia cosi tanto i progressisti politically correct proprio perché basilarmente ancora arretratissimo e postfascista.
    Gente del tipo di Facci e Belpietro ne completerebbero la fastidiosa triade.
    Poi tutto é convenzionale e relativo nonché culturale, quindi storico, ma non fino a questo punto e il benpensantismo lo applicherei a ben altre questioni (ed ecco il benaltrismo).
    La morale é una rom predefinita e gli -ismi sono spesso trappole semantiche.

    • Molto di quel che duci e’ vero.
      A me premeva e lo dico di nuovo mostrare come dietro la difesa di diritti sacri si nascondano spesso altre paranoie.
      Non ho nessuna simpatia per i pedofili ma mi sforzo di andare oltre il disgusto e cerco di capire se sono malati come dicono tutti oppure se e’ una manifestazione diversa di sessualità innocua in certe circostanze
      Credo che fare battaglie di principio per la difesa di taluni e bruciare sul rogo altri che siano pedofili o valdesi sia sbagliato. Se si vuole essere tolleranti occorre esserlo davvero sempre e non quando ci viene facile
      Per questo sono pure disposto a beccarmi insulti ma almeno provare a far pensare la gente

      • Si può cominciare a discutere di tolleranza solo se alla base di un’azione non c’è un abuso. I costumi cambiano e si evolvono ma non è sempre tutto accettabile solo perché socialmente accettato in un dato momento storico.

        • E’ ovvio che deve essere così. In qualsiasi circostanza sia presente un abuso non può esistere tolleranza. Non importa se in caso eterosessuale, omosessuale o altro.
          Quello che mi piaceva mettere sul piatto è che in materia di costumi sessuali (e non solo) sono tutti bravi a difendere la “diversità” degli omosessuali e tutti pronti a incazzarsi se uno parla di devianza sia pure in termini sociologici e senza mostrare disprezzo, ma gli stessi difensori delle diversità sono i peggiori nemici di coloro che sono “diversi” in altro modo che diventano al contrario per loro “deviati” in modo, al contrario di prima, dispregiativo.
          Questa è la cosa inquietante. Almeno per me.

  17. Vuoi a tutti i costi dimostrare che sono una nazista o semplicemente non sai cogliere l’ironia? Intanto sono una donna, quindi non sono né un “paladino”, né un “picchiatore fascista”. Tralasciamo il fatto che il fascismo è incostituzionale e la tua è una calunnia che potrei denunciare, se non la ritenessi una bambinata,
    Ti schiaffeggerei come una donna schiaffeggia un uomo (se effettivamente tu sei un uomo), con sdegno e senza manganello, anzi, diciamo pure in senso figurato, perché dopo la tua risposta assolutamente anti-ironica non credo che mi abbasserei più a tanto. Probabilmente lo troveresti anche sexy, se avessi il coraggio di ammetterlo adesso, dopo avermi definito “un nazista”. In fondo a voi uomini piacciono le donne forti, no? Vi eccita pensare di poterle dominare. Ma non scomodarti a darmi ragione, tanto non c’è trippa per gatti! =)

    • Voglio dimostrare che e’ facile fare i progressisti quando ci viene naturale. Molto piu difficile quando si deve andare conto a prefigurazioni negative. Gli omosessuali hanno Pagato per secoli esattamente questo. E provare a uscire da questi schemi mentali e’ l unico modo per evitare che succeda di nuovo . Per il resto non preoccuparti, non ci provo con te. Ti sembrerà strano ma non mi eccitano due donne che fanno sesso

      • Può sembrarti strano ma non pensavo che ci provassi con me e averne la certezza mi solleva da un peso. Comunque continuo a pensare che tu voglia sostanzialmente dimostrare la tua tesi che tutti abbiano un nazista dentro di sé, senza riguardi per le prove contrarie concrete. Hai cercato in ogni modo di farmi dire cose che non fanno parte del mio pensiero e oltretutto l’hai fatto senza neppure conoscermi, quindi con pochi diritti nei miei confronti (come nei confronti di tutti gli altri che hanno commentato, del resto). Questo mi ha dato molto fastidio ed ecco il motivo per cui mi sono scaldata tanto. Detto ciò ti saluto e ti auguro buona giornata. Divertiti con le tue definizioni di devianza fatte su misura.

        • diritti?
          Io non ho cercato di farti dire niente che tu non volessi dire….
          ti andava solo di sparare
          a te come agli altri geni che non capiscono di cosa sto parlando

      • Io non ho sparato, ho cercato di discutere e di capire a fondo il tuo punto di vista, ma evidentemente la discussione seria ti interessa solo con chi decidi tu (nazista?). Tu invece spari allegramente giudizi su chi sia intelligente e chi no, chi sia in grado di comprendere il tuo raffinato ragionamento imperlato di parole altisonanti, ma non sei nella mente delle persone e simili giudizi per me non valgono niente. Sai cosa ti dico? Che a questo punto mi hai stancata, per cui ti lascerò in pace e ti prego di fare altrettanto, anche se immagino che vorrai comunque avere l’ultima parola, per dirmi che mi sono comportata esattamente come ti aspettavi. Beh, se è così tieni presente che una simile preveggenza (e capacità di manipolazione) potrebbe essere decisamente meglio indirizzata.

      • Potevi pensarci prima invece di dirmi adesso che ti stavo anche simpatica. Comunque grazie. Vedremo se avrò voglia di tornare a discutere animatamente con te in futuro, per ora ho bisogno di una piccola pausa =)

      • Questo non lo so. Quello che so è che il post e tutta la discussione erano una china scivolosa, difficile da tenere nei ranghi, se rendo l’idea. I rischi erano di non farsi capire o di non trovare una maggioranza d’accordo con te. Io per ovvi motivi non condivido il tuo punto di vista (ma l’ho capito, credimi), ma non per questo ritengo stupido o “da coglioni” discutere anche in questi termini dei diritti ai gay. Quello che mi ha indispettita non sono stati i contenuti, ma il modo in cui si voleva dimostrare una teoria, almeno nei miei confronti. Ovviamente sei perfettamente riuscito nel tuo intento di far scoppiare una discussione con i fiocchi e di far pensare (oltre che scaldare gli animi), perciò tanto coglione non lo sarai. Smettila di lamentarti, non si addice al tuo personaggio! ;-)

        • nei tuoi confronti…
          beh ammetterai che sei arrivata e hai sparato alzo zero…. poi mi hai dato del socialmente pericoloso…
          no…voglio dire…:)
          Non mi lamento….mi dispiace di aver perso tra ieri e oggi alcuni amici di viaggio….così.. senza reale motivo…
          ma si vede che doveva andare così..

        • No, non era mia intenzione darti del socialmente pericoloso. Mi sono espressa male e di questo mi dispiaccio. Volevo solo esprimere un mio timore personale, ma l’ho fatto affidandomi a troppi giri di parole e il risultato è stata un’incomprensione reciproca. Però tu sei troppo permaloso per scrivere di argomenti simili! Lavora sull’ironia e sull’autoironia, se posso darti un consiglio =)
          Tornerò a controllarti di tanto in tanto…

  18. Povero Mast, quante legnate.
    A me sto post piace un casino. Hai perfettamente ragione Mast a voler cercare di definire il limite di un comportamento deviato. Un ragionamento così chiaro e semplice che non capisco tutto questo inverti addosso.

    La questione è semplice. Dove dobbiamo porre l’asticella?
    Fin’ora sembra che gay sì, pedofili no.

    Ma per esempio un Berlusconi che si tromba la Ruby, grande troione assolutamente consenziente (senza offesa) è un pedofilo? E se la Ruby avesse avuto un mese in piu’? Non sarebbe piu’ stato un deviato pedofilo ma sarebbe diventato un deviato cronofilo, o è comunque un deviato pedofilo? O è nella legge e quindi ha tutto il diritto di trombarsi una diciottenne senza essere tacciato di comportamento deviato.

    Propongo nel conempo un movimento attivista per i diritti delle signorine che scopano con vecchi miliardari per fini danarosi, di modo che non abbiano piu’ la riprovazione sociale e non vengano piu’ chiamate grandi troioni (senza offesa).

  19. SIETE TUTTI UN PO TROPPO SOLONI……. UOMO E DONNA MASCHI E FEMMINA IL RESTO NON CONTA…… LA NATURA SCEGLIE TRA LE VARIE DEVIANZE X MIGLIORARE L’EVOLUZIONE….. RESTO RAMI MORTI…CERTAMENTE DA RISPETTARE SI ESTINGUERANNO O CI ESTINGUEREMO

  20. Tesoro, tu lo fai di proposito… ti ho scoperto mascherina.Sei provocatore nato.
    Non mi impressiona che tu sia omofobo, credo che gran parte degli uomini etero lo siano. Percepiscono l’omosessualità come una minaccia. C’è un filone di pensiero che parla della “potente lobby omosessuale”, che con i loro potenti tentacoli, riuscirebbe a spostare masse di voto e di potere.Sarà…
    Una sola cosa ti chiedo: capisco la provocazione, anzi fa un pò come ti pare, ma lascia stare la comparazione con la pedofilia. L’accostamento è ignobile e per quanto una persona la possa pensare e scrivere liberamente, questo è un insulto alla tua intelligenza .
    “Per il famosissimo sociologo francese francese Emile Durkheim ”un atto è criminale perché urta la coscienza comune” e non viceversa.” Solo questa frase meriterebbe un trattato …. ho il sospetto che pure Lombroso si sia rigirato sulla tomba.
    Ma Silver Silvan sempre puntuale e precisa/o non ha nulla da dire? Eppure con questo post potrebbe dare il meglio….
    Ah la zanzara la sento pure io come ascolto spesso Oscar Giannino. Ma guarda un pò se dobbiamo ascoltare la radio della confindustria…siamo messi male, molto male…

  21. Pingback: Devianza « Claudiappì

  22. Ho letto molti dei commenti, non tutti, di discorsi complicati ce ne sono stati molti ma la questione per me è molto più semplice.

    Se tutte le persone pensano che i gay non siano da considerare allo stesso livello dei pedofili non è una questione di essere ben pensanti o meno, è che ognuno usa una logica, anche piuttosto elementare oserei dire, che ho fatto anche io. Senza usare nomi, perché secondo me anche questo può creare confusione, una persona che ama una persona dello stesso sesso è una cosa, normale, innocua, fate voi, mentre una persona che lo fa con un bambino, non va certo dimostrato, può provocare danni al bambino.
    La prima persona è accettata dal gruppo perché vuole solamente amare un’altra persona, la quale desidera la stessa cosa, mentre la seconda viola un’altra persona che per giunta è un minore, ma anche se non lo fosse sarebbe la stessa cosa, in quel caso lo chiameremmo stupratore, e guarda caso anche in questo caso (scusate il gioco di parole) nessuno (che non sia uno stupratore, ovviamente) accetta tale persona.
    Il fatto di chiamare entrambe le cose con lo stesso nome non implica il fatto di doverle trattare allo stesso modo, sono situazioni diverse che vanno trattate ognuna per conto suo, non c’è alcun motivo di metterle a confronto.

  23. Ora te lo dico una volta per tutte. Non so cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, e i giudici mi fanno ancora più paura dei boia. Tuttavia dare del nazista a chiunque abbia una condotta etica *di qualsiasi tipo* non significa dimostrare che tutti sono nazisti, significa solo modificare l’accezione del termine nazista. Quindi piantala di comportarti come se ci fosse un senso profondo e intelligente nel tuo post che ci sfugge. Non c’è. Tutto quel che dici è chiaro, ma rimane una cagata.
    Se io chiamo interista chiunque abbia indossato del blu o del nero in vita sua, quasi tutti sono interisti. Se chiami nazista chiunque ritenga “sbagliato” l’omicidio, darai del nazista a quasi tutti.
    Non c’è bisogno di predicare valori UNIVERSALI per avere codici di condotta.

    Il mio è: cerco di non provocare dolore agli altri nella misura in cui mi è possibile. Come anarchico di sinistra, vivo secondo questa regola, e francamente se tu pensi che basti qualsiasi codice di condotta per essere nazisti, o non sai cosa significa nazista, o ci fai (perché non sei intelligente come credi, ma non sei nemmeno un cretino).

    • Non mi ritengo particolarmente intelligente ma credo di essere uno che non spara giudizi. Il verbo essere che tu pratichi con grande leggerezza invece dimostra che ti piace giudicare. Assai Pensaci. Sempre a dire TU SEI qualcosa, TU SEI qualcos’altro. e via di seguito. E’ lo sport preferito di quelli che a me fanno più paura.
      i giudici. E te amigo mio ce l’hai incrostato dentro a quanto pare questo virus. Io non ho scritto un post in cui enuncio valori universali. Siete stati voi, te per primo, a dimostrare che è facile fare battaglie con un’armata dietro potente e che ha cannoni che hanno sparato da anni ma molto più difficile è provare ad ampliare la cosa in modo che coerente con il resto.
      Questo è una cagata?
      bene.. allora se pensi che lo sia, buon per te. Mi complimento per il tuo senso civico di maniera.

      • masticone, io ti ho scritto ormai 50 volte che non sto parlando di morale, E tu te ne fotti delle mie osservazione teoriche, elencate nell’altro commento, e continui a trattarmi come se parlassi di una morale che NON HO MAI NOMINATO. Questo è sleale e scorretto, come lo sarebbe se io davvero ti accusassi di omofobia. Sei scorretto e sleale, e mi sono rotto il cazzo di parlare con uno che non risponde ai miei punti. Buona vita, ometto sleale.

        • ma guarda che sei un bel tipo.
          Accusi senza una logica, facendo dei sillogismi che sono dentro la tua mente e poi mi dici che dovrei risponderti in modo teorico, cosa che peraltro avevo già fatto ieri.
          Ti ho risposto punto su punto e tu fai finta di non capire. Tu credi che non esista la devianza ma solo la differenza. Su questo c’è da discutere?
          Sai cosa è sleale?
          non capire le cose come non le capisci te e poi solo perchè non le capisci dare dello stupido a qualcun altro che le ha ben chiare.
          Prova a pensarci su vai.

        • se la logica non la vedi, non so che dire, a me pagano in un’università tedesca per decifrare testi e studiare culture, e le falle che ti ho mostrato nel tuo ragionamento le vedo e sono tuttora convinto che esistano. Poi può darsi che questa volta mi sbagli e non capisca la tua logica superiore, ma ho dei serissimi dubbi. Purtroppo, però, che dipenda da una mia mancanza o da una tua, sono molto deluso dal tuo comportamento nella discussione, non fai che ripetere che chiunque ti dia torno è un moralista, e questo è irritante e direi anche un po’ berlusconiano… visto che il tuo blog è solo un luogo d’intrattenimento scritto così così, meglio di molti altri ma niente di eccelso, preferisco smettere di leggerti ed evitare in futuro esperienze come questa. Buona fortuna.

        • ti pagano per studiare culture.
          Pensavo di pagassero per dare giudizi.
          Ah no. Quelli li dai gratis.
          Le falle sono nel tuo approccio e come dimostri di nuovo soffri di un complesso di superiorità che hai difficoltà a non tirar fuori ogni due per tre.
          Ti ha mai detto il tuo psicologo che è tipico dell’OMOFOBO
          Mi dispiacerà non vederti più. Ma se ti fa stare meglio così …

        • ma guarda: quello che sta dicendo da ieri a 150 persone che non capiscono il suo post dice a me che ho i complessi di superiorità? Vabbeh, guarda, lasciamoci bene che è meglio. Un abbraccio, masticone, di nuovo buona fortuna. Sull’altro commento ti lascio l’ultima parola, ma solo perché sono stufo e non lo leggo nemmeno. Hugs

  24. Oltre a scrivere e cogitare come un ragazzino liceale,penso che tu abbia una gran confusione,che ti fa mescolare l’omosessualità e la pedofilia in un intreccio confusionale e disconnesso…
    Forse è solo il tuo punto di vista,ma visto che il primo è un rapporto consenziente tra due adulti dello stesso sesso..ed il secondo è un ABUSO rivolto ad individuo minore di età e formazione sessuale, quindi un reato ,ti consiglio di riprendere a studiare,e schiarirti ben bene le idee riguardo ai due argomenti,e di non mescolare,come hai fatto in questo caso,le “devianze”….

  25. Posso dire una cosa becera ?

    A me i froci e le lelle hanno rotto il cazzo quanto Cruciani e Parenzo.

    Questo è il motivo per cui così come non ascolto più la citata trasmissione (di cui fino allo scorso anno ero un seguace fedele), non mi cimento più nemmeno in discussioni con gli esponenti delle suddette “correnti”.

    Sarò omofobo ? Non lo so. So che non riesco a rapportarmi normalmente con gente che qualsiasi cosa gli dici, crede che tu lo stia dicendo per un solo (lo stesso) motivo.

    “tu sei gentile con me perchè sono frocio” oppure “tu mi tratti male perchè sono frocio”.

    E’ così difficile invece pensare che sono gentile con te perchè sei una persona a modo e che ti tratto male perchè mi stai sul cazzo ? Mi sa di si.

  26. Sono arrivato qui per caso, anche se come dico spesso nulla è per caso.
    Con pazienza ho letto tutto il post e tutti i commenti. La mia rabbia è montata, poi è sbollita, poi è rimontata nuovamente, e così via per un significativo numero di volte.
    Dopo tutta questa lettura non mi è ancora chiaro quale sia il tuo obiettivo.
    Chiari sono invece i mezzi con cui perseguirlo, qualunque esso sia: la provocazione costante, e (perdona l’ossimoro) il relativismo asssoluto.
    Adoro il ragionamento astratto, adoro sezionare un concetto in tanti sottoconcetti e deformare, allungare, accorciare, portare alle estreme conseguenze solo ed esclusivamente sperimentando la pulizia e la coerenza del ragionamento. Ho fatto studi scientifici, e la cosa che in assoluto mi ha appassionato maggiormente è l’algebra astratta, un mondo puramente concettuale, dove la realtà non esiste, esiste solo la logica, sfavillante nella sua purezza.
    Ma questo è il mondo reale, qui parliamo di persone.
    E se vuoi un contributo alla discussione, io me ne frego tanto dei costumi degli antichi greci, quanto di quelli che verranno tra 2000 anni. Proverei a pensare un po’ in termini di hic et nunc. Se domani si affermerà una morale comune secondo la quale è giusto e corretto abusare dei bambini, io probabilmente entrerò in clandestinità. Oggi per fortuna non è così. Oggi stiamo discutendo se sia corretto che un bambino possa avere due genitori dello stesso sesso. E il problema che tu poni non è come alzare l’asticella in una gara di salto in alto. E’ come riscrivere il regolamento. Il regolamento del gioco oggi prevede che si faccia sesso (in tutte le forme e i modi possibili e immaginabili) tra adulti consenzienti. Quindi niente pedofili. Non perché sia una pregiudiziale verso una minoranza. Ma perché non è etico. Nessuno l’ha usata questa parola. Né ha usato la parola morale. A me piacciono i termini desueti.

    • Posso comprendere quello che dici.
      Ho cercato soltanto di mettere in mostra delle contraddizioni di chi fa di battaglie etiche la propria bandiera.
      E’ che in genere chi ha i nervi scoperti reagisce insultando. insulti possono essere vari e alcuni pure meglio camuffati come quelli del caro Intesomale.
      Rimane la circostanza che non mi piace chi fa il libertario quando gli viene facile e il giudice che manda al rogo quando proprio non gli torna.

      • Il problema vero è che c’è un passaggio del ragionamento che non torna. E lo puoi guardare da due punti di vista, ma in entrambi i casi non torna.
        Se parliamo di minoranze, il passaggio che non torna è “i pedofili sono discriminati IN QUANTO sono una minoranza”. Non è così, i pedofili sono discriminati perché si ritiene che i bambini siano intrinsecamente incapaci di esprimere un consenso, come qualcuno ha messo in evidenza, ed è per questa ragione che nelle società moderne si identificano dei limiti anagrafici per poter accedere a determinati diritti.
        Se parliamo di costume sessuale, allora il ragionamento che non torna è “se lo facevano gli antichi greci, progenitori della moderna civiltà, e di essa precursori, allora va bene così”. Quello che non torna in questo caso è che non tutto ciò che facevano gli antichi greci era giusto e corretto.
        Ed è in questi sillogismi, buttati là con leggerezza, che si nasconde la provocazione ed il relativismo, che è talmente estremo da confondersi quasi con il cinismo.
        Ti salva il fatto che scrivi molto bene, e mantieni la freddezza senza farti prendere la mano nei commenti. Però. Rimane sempre quel però. Un bell’esercizio di stile, però. Bel ragionamento, però. Qualcuno aveva usato il termine inquietante. Forse è per quel però, che non se ne va via.

        • Guarda evito di ridire di nuovo le stesse cose e quindi evito di ammorbarti con argomenti di cui mi sta venendo la nausea. Ti dirò che se avessi saputo tutto questo date cause e pretesto….. vabbè.
          Ti faccio la cronistoria breve. Sento un programma radiofonico in cui i conduttori mi stanno sulle palle. Se un conduttore ti sta sulle palle finisce che ti arrivi sui genitali anche il suo contenuto. A forza di sentire questa campagna a favore sui Gay, fatta a quel modo, becero, ho pensato “ma perchè diavolo non la fanno, se hanno le palle, anche per chi è indifendibile?” Allora ho pensato che sarebbe stato divertente vedere come avrebbero reagito le persone che amano fare i garantisti a oltranza se li avessi messi di fronte a un problema teorico di principio. E’ evidente che voleva essere un paradosso ma mi piaceva vedere se qualcuno dei garantisti ad oltranza che difende i diritti (GIUSTI) dei Gay, avrebbe avuto la forza di andare oltre e dire che, poichè stiamo parlando di sessualità, allora mutatis mutandis…..bla bla bla.
          Ora non voglio entrare in collisione anche con te, già ne ho prese tante che mi basta e avanza. Però alle tue obiezioni mi permetto di rispondere con a) chi è che decide e perchè un bambino non è più bambino? l’uomo o la natura? tu dici che sceglie l’uomo. Ed è infatti così. Ma l’uomo ha scelto in modi e forme diverse e chi dice che non sceglierà in modo diverso anche in futuro? e quindi risiamo al punto di partenza. b) chi è che decide che cosa è che facevano gli antichi greci era buono e cosa era non buono? e non devo spiegarti che torniamo di nuovo al fatto che c’è qualcuno che si arroga di intervenire.
          C’è un istinto in tutti noi che è quello che ci formiamo da piccoli e poi ce n’è un altro che ci viene indotto dal pensiero dominante.
          Prendi, mutatis mutandis, la pena di morte. Se a me uccidessero una delle mie figlie io reagirei uccidendo l’assassino, perchè l’istinto mi dice di farlo, ma qualcuno dovrebbe impedirmi di farlo perchè è sbagliato.
          Se mia figlia a 15 anni avesse una storia con un 40 enne io ammazzo anche lui. Ma se lei mi dicesse “Babbo io lo amo e sono certa di questo, mi conosci perchè non ti fidi di me?” finirei in galera ma magari ripensandoci forse avrei il dubbio di aver fatto una cazzata.
          Cosa voglio dire?
          Di provare a spostarsi da dove siamo sempre stati aiuta tutti a stare meglio.
          Io almeno la penso così.

      • Io mi reputo un pasdaran della cultura del dubbio, e sostengo che bisogna sempre ascoltare, perché ad ascoltare non ci si rimette mai. E quindi mi sta bene il discorso di spostare il punto di vista, e di cambiare prospettiva. Ma c’è sempre, ahimé, quel granellino di sabbia che si infila nell’enorme ingranaggio, e io ho il brutto vizio di andare a sezionare gli ingranaggi e guardarli centimetro per centimetro, per vedere se funzionano ancora sotto carico o se si inceppano.
        Il granello di sabbia stavolta è un pronome. Da come la metti tu sembre che esista un Grande Giudice che decide cosa sia bene e cosa sia male. Nel caso della maggiore età (e non devo certo dirtelo io) il concetto di adulto e cucciolo esiste anche in natura. Gli adulti non lottano con i cuccioli, e laddove esista una vita di comunità è prassi d’uso che dei cuccioli ci si faccia carico e non siano autonomi. Quindi la natura ha intrinsecamente un concetto di cucciolo e adulto. Il problema pertanto non è il “quando” ma il “cosa”. A un cucciolo non è consentito andare a caccia. Ad un bambino non è consentito scegliere per sé. Perché va benissimo il dubbio, ma come ho già detto non parliamo di algebra astratta. E se vogliamo mettere in discussione la patria potestà credo che andremmo a mettere in discussione le fondamenta dell’edificio che consente a te di avere un blog e a me di interagire. Il che non ci porterebbe al punto di partenza, ma molto più indietro.
        Stesso discorso vale per gli antichi greci. Anche qui qualcun altro mi ha preceduto, ma credo che possiamo convenire in nome del politically correct che la schiavitù non è una cosa buona. E questo mi basta per non accontentarmi dell’argomento “ma anche gli antichi greci lo facevano”. Qual è il punto? Il punto è che la cultura del dubbio è una strada a doppio senso. E la variabile che ti ostini a non valorizzare è quella che ho già citato, il tempo. Hic et nunc. Magari tra 2000 anni il cannibalismo e i sacrifici umani saranno parte dei costumi sociali. Ma oggi no. E francamente, considerando che la vita è un mozzico, come si dice nei bassifondi della Capitale, mi interessa poco cosa succederà tra 2000 anni. E la vera transizione per cercare di superare il pregiudizio avviene nelle persone che quando gli ammazzano qualcuno chiedono giustizia, e non vanno a cercare l’assassino sotto casa. Perché anche se pensi di aver fatto una cazzata e vai in galera col dubbio, resta che la cazzata l’hai fatta, e due torti non fanno una ragione (oui, je suis monsieur de lapalisse). L’intento del legislatore dovrebbe, tra gli altri, essere quello di minimizzare il conflitto, in un’ottica di prevenzione. Perché, tornando a bomba, se due persone (di qualsivoglia sesso) decidono di condividere il talamo nuziale non fanno male a nessuno ed è giusto che abbiano dei diritti e dei doveri regolamentati. Se un adulto abusa di un bambino, può generare sentimenti molto, molto negativi, nell’hic et nunc del 2012. E quindi è bene che i bambini siano tutelati. Certo, capita che dovendo dare una regola, in questa regola vadano a finire dei casi limite. Tipo Ruby, che pur essendo minorenne è chiaramente in difetto. Ma la perfezione non è di questo mondo. E se possiamo fare i sofisti in questo modo, lo dobbiamo anche alle vituperate convenzioni sociali, tra le quali c’è lo stato di diritto.

        • Guarda che non la penso troppo diversamente da come la pensi te. Ma quel però di cui accenni è anche nel tuo ragionamento. Tralascio le considerazioni già fatte sul concetto di maggiore età e di cucciolo. La natura, per come lo vedo io, l’ha indicato perfettamente nelle donne (e se come mi sembra non sei religioso devi convenire che per i NON religiosi la Natura è tutto quindi regina sovrana) e anche nell’uomo in quanto la pulsione sessuale non è un caso che nasca attorno ai 12/13 anni, non prima e non dopo. Se fossi un religioso, uno vero intendo perchè comunque il senso del mistero ce l’ho, ecco se fossi un cattolico qua farei un super mega pippone sul fatto che l’uomo è stato creato per procreare e bla bla bla. No. Non faccio questo. Dico anzi che in materia sessuale, proprio perchè domina la Natura LEI decide cosa sia giusto o sbagliato. Tutte le tue considerazioni interessanti sul fatto che un adulto possa abusare di un bambino capisci da solo che sono di nuovo terreno sdrucciolevole. E tutto si risolve di nuovo nel dire che una certa pratica sessuale è aberrante solo sulla base di motivazioni che tu stesso ribadisci essere quelle di oggi, che sono quelle, dici te, che ti interessano di più. Ma di per se non sono vere in senso assoluto, altrimenti lo sarebbero sempre state e sempre lo sarebbero. Io credo, ed era qua il senso del post, al diritto naturale. Se non siamo religiosi la Natura ha diritto divino su tutto, perchè l’alternativa è che sia un Dio ad averla. Oppure e qua di nuovo, uno Stato di diritto che decida nel luogo e tempo quale sia il giusto e lo sbagliato. Se esiste una corrente di persone che combatte contro i pregiudizi derivanti dalla religione che dice che essere OMO è peccato mortale occorre essere, se vogliono essere coerenti, sufficientemente aperti per provare ad ammettere che se non in toto (perchè l’abuso è sempre da condannare) esistono anche delle “sanzioni sociali” su pratiche sessuali, che sono quanto meno assimilabili a quelle che sono state fatto per l’omosessualità. E’ difficile? Si cazzo. Pensi che sia facile anche solo scrivere queste cose? Siamo stati abituati a pensare che certe cose sono male, così come molte persone prima di noi sono state abituate a pensare che essere OMO era male. Qualcuno giustamente ha commentato dicendo che alla fine esistono solo donne e uomini e maschi e femmine e la Natura attraverso l’evoluzione della specie decide come si debbano accoppiare. Se si vuole combattere il principio che debba essere la religione a decidere come, si deve anche, per coerenza, provare a toglierlo anche dalle mani dell’uomo stesso. O quanto meno a limitarlo.

      • Il concetto di bambino e adulto come oggi viene inteso è il frutto di una evoluzione continua e costante che ci ha portato sin qui. E certamente questo concetto risente fortemente del modello sociale. Ci sono anche delle considerazioni accessorie che influenzano il senso comune. Ad esempio, oggi si pensa che se non ci soo due entrate in casa non si possa vivere insieme. E ci potremmo quindi cimentare sul terreno del bisogno primario, e di quali siano diventati i bisogni primari in Italia nel 2012. Ma questo ci porterebbe lontano, come ci porterebbe lontano parlare del mio rapporto con il soprannaturale, a fronte del quale non mi sento né bigotto né ateo (e non è cerchiobottismo, credimi). Io credo che esista una via il cui riferimento non è necessariamente la religione, che francamente penso entri poco nel ragionamento, quanto meno nelle mie argomentazioni. Credo che la via sia quella del libero arbitrio. Ma il libero arbitrio per potersi esprimere al meglio ha bisogno di un’etica. “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me” diceva Kant. Ed è in nome di questa etica, che si riferisce alla difesa dei deboli e al non consentire soprusi, che io penso che la pedofilia sia detestabile. Perché non è solo un mero problema di anagrafica. C’è un problema di sopraffazione psicologica, di sopraffazione culturale, prima ancora che fisica. C’è il raggiro, il carpire la fiducia, un concentrato di tutto quanto a mio avviso non è etico. E che deve costituire il limite. Per questo insisto tanto sul consenziente quanto sull’adulto. Perché, ripeto, in un gioco leale si gioca ad armi pari, non armati di bazooka contro un lecca-lecca.

        • Il tuo ragionamento sul soprannaturale è molto interessante perchè temo (per te…) che sia simile al mio. Ma magari ne parliamo poscia.
          Hai tirato fuori l’Etica. Che è stata il cavallo di battaglia di diversi paladini qua dentro in questo post. Non è Etico qui, non è qua non è là.
          Ma facciamo a chi c’ha l’Etica più lunga? :)
          Insomma accidenti sei d’accordo che ne esistano diverse di Etiche? Devo farti la lista o poi mi dici anche tu che non leggo i libri che cito come quel bischero del mio ex amico?
          Qual è l’Etica migliore?
          Perchè l’Etica cattolica che dice che essere omosessuali sono malati è sbagliata? e perchè l’Etica che sostiene che la Natura è il centro di tutto è sbagliata? e perchè la tua (che è condivisibile accidenti) è migliore?
          Perchè tu decidi che lo sia. C’è il piccolissimo problema che la tua Etica non è, secondo me ovviamente, coerente. Perchè se fossi un bacchettone direi le cose che tu hai detto sulla sessualità dei pedofili anche sugli omosessuali. E lo direi anche di chi fa bondage, o si scopa i cavalli o le pecore.
          Insomma quando qualcuno, IN TEMA DI SESSUALITA, tira fuori l’Etica mi fa accapponare la pelle. Perchè scatta inevitabile la sanzione sociale su qualcosa che non puoi controllare. Ma insomma per diana, perchè se un uomo sente la pulsione ad andare con un altro uomo è sano e se un uomo sente la pulsione ad andare con un adolescente o con un animale no?
          per ETICA?

      • Faccio una fatica bestia a commentare, sono in un posto molto prossimo a meritare il nome di buco di culo del mondo, con solo un ipad. Ogni volta devo scrivere il testo offline e copiaincollarlo spostandomi dove ho linea. Però piano piano arrivo, eh.

      • L’etica entra in ballo nel momento in cui ci si relaziona in modo non paritetico. È questa la fondamentale differenza. Ripeto, adulti consenzienti. Se sei adulto e in grado di intendere e volere, e ti piace essere legato e imbavgliato, e trovi qualcuno che ti lega e ti imbavaglia, sono tutti affari vostri (a meno che uno di voi due non occupi una carica pubblica, nel qual caso sono affari di tutti). E di nuovo, non è un problema di bigottismo, ma di violazione del principio “la mia libertà finisce dove comincia la tua”. Questa è un’etica minimalista, che si basa sul rispetto reciproco. Credo che possiamo concordare che sia il minimo sindacale per mettere in piedi una comunità qualsiasi. Non dico sia migliore o peggiore di altre, dico che senza questa viene meno il principio stesso di comunità. Quando ero adolescente si giocava a “senza falli”, ovvero “vale tutto”. Praticamente una partita di pallone modello Rollerball, dove l’unica regola era l’assenza di regole. Se vogliamo giocare a pallone qualche regola la dobbiamo mette, altrimenti si finisce a “vale tutto” che era in realtà un modo per legittimare una gigantesca rissa. Ebbene, carpire la fiducia di un bambino e circuirlo significa varcare quella libertà, con l’aggravante che chi subisce l’abuso neanche se ne rende conto finché non è troppo tardi. Quindi, di nuovo, non regge il paragone con il bondage o con gli animali. E non aprirei il capitolo animalista, di carne al fuoco ne abbiamo abbastanza.

        • non apriamo niente….
          ma non ciurlare nel manico…
          Insomma tu furbescamente continui a parlare di bambino vs. adulto
          Io parlo di persone che oggi sono considerate adolescenti, se non già proprio signorine/i e che un giorno, tempo fa, erano considerate già uomini o già donne.
          Tutti quanti noi abbiamo un senso di schifo verso ciò che non comprendiamo. Non ho detto che i pedofili debbano essere sempre e comunque difesi. Ho detto che definire aberrazioni, delle pratiche sessuali che in certe circostanze qualcuno non ha definito tali, dovrebbe garantire quanto meno il beneficio del dubbio e non condanne senza nemmeno processi. Ho detto che se non si vuol essere considerati ipocriti e se si è progressisti, non si possono solo fare battaglie “facili”. Tutto qua. Non mi sembrava di aver bestemmiato ma di aver fornito uno spunto per una discussione forte senza dubbio ma senza veleni. E avrebbe dovuto essere evidentemente una questione più teorica che pratica come ti ho già detto. Mi piaceva vedere se in qualche modo, almeno a livello teoretico si potesse pensare di non essere i soliti bigotti, laici in questo caso.
          Direi invece che i pashdaran, o gli integralisti, ci sono anche tra coloro che non rispondono ai dettami di Roma.

      • Mi sta bene quello che dici, e condivido che i costumi sessuali sono cambiati. Quindi ti chiedo: qual è l’età della ragione? Quella oltre la quale si può essere considerati VERAMENTE consenzienti? Perché, al di là della lettera della legge odierna, se parliamo di un mondo migliore, dovremmo anche ipotizzare quali sono i limiti da rispettare, in questo mondo migliore. E il mio punto è proprio questo, e alla fine ci sei arrivato anche tu. Il punto è che non si può abbattere ogni limite, perché certi limiti sono semplicemente invalicabili, in forza di un’etica libertaria, minimalista, ma basata sul rispetto della persona.

        • Non sono arrivato da nessuna parte. Io sono qua da sempre. Non ho mai detto che occorre liberalizzare tutto e girarsi dall’altra parte. Ho detto cose diverse che non sto a ridire. Tu parli di mondi migliori, che di nuovo incorporano giudizi. Cos’è migliore e perchè? rispetto a cosa? Leibtniz sosteneva che viviamo nel migliore dei mondi possibili, altrimenti, diceva lui, ci saremmo spostati come ci spostiamo, come ci sposteremo sempre. E’ cosa ci fa spostare? che cosa è che da il metronomo del cambiamento? quello che fa la differenza.? Siamo come siamo oggi perchè negli ultimi 2000 anni, in Europa, la Chiesa ha avuto un influsso clamoroso che ha portato allo sviluppo di una cultura omofoba in primo luogo e poi altri corollari che non sto a tirar fuori. Io credo che la Natura di per se sia un buon punto di partenza. Che vuol dire? che l’età della ragione, che dici tu, varia da persona a persona. E tu sai bene che può arrivare anche in tarda età. A volte mai. Oppure essere già ben sviluppata a 14 anni. Io non credo che se un adolescente fa sesso con una donna di 30 anni, la classica nave-scuola, tu possa davvero pensare che ella sia pedofila. O mi sbaglio? Perchè se fosse così credo che più della metà di noi tutti qua siamo stati seviziati da bambini. E tu il tuo primo rapporto? ovviamente non devi rispondere, solo però, almeno, pensare che, cazzo, puoi concedere una zona di grigio e non tutto bianco e nero? oppure sei di quelli che qua sopra sono andati giù come caterpillar a dire che sono una testa di cazzo?

      • Io non credo tu sia una testa di cazzo. Credo tu sia un bravissimo provocatore, che manovra bene la retorica, e che dice tutto e il contrario di tutto per portare acqua al proprio mulino. E credo che tu abbia compreso perfettamente il mio pensiero. Continuare a discutere non avrebbe granché senso. Ti ringrazio, è stato interessante confrontarsi.

        • La zona grigia è quella nella quale si concorda su quali siano i limiti. Perché se limiti non ne esistono allora è bianco o nero, a seconda dei punti di vista. E in ogni caso, se si vuole superare la contrapposizione tra bianco e nero non serve il grigio. Serve una dimensione in più. Un po’ come nella meccanica quantistica, dove si scopre che spazio e tempo perdono di significato. Se non lo hai letto, ti suggerisco “Il Tao della fisica”. Lì c’è scritto questo ed altro, in modo molto piu affascinante di come posso dirlo io. E ora basta, debbo muovermi dal buco del culo del mondo verso casa, e saranno quasi due ore di macchina.

  27. hai scatenato l’inferno con questo post……..ma hai fatto bene perchè è il confrontarsi con gli altri……….ti rispondo:NO alla pedofilia,i bambini non si toccano,rispetto i gay,non è una malattia,è una scelta……….e secondo me se si ama una persona dello stesso sesso non c’è nulla di male……non sono d’accordo se due persone dello stesso sesso adottano un bambino…..il bambino ha bisogno di entrambe le figure,sia maschile che femminile……a parte casi dove per la serenità di un figlio sia meglio un solo genitore………..quindi i gay che si divertano pure,ma senza pensare che si possa creare una famiglia con figli……….l’omofobia è avere paura dello stesso sesso,qui non sono d’accordo……….ho letto alcuni commenti che dicono che il rapporto anale è contro natura,ci sono tante cose nella vita di un uomo che sono contro natura………nell’amore e nel sesso non ci sono tabù,ognuno sceglie come viverlo……….masticone……se non ti eccita vedere il rapporto tra due donne,bè ti sei perso qualcosa di bello……..un bacio

  28. Torno serio per un attimo.

    E’ mia abitudine evitare di parlare di argomenti che non conosca in maniera approfondita e che non abbia “vissuto” personalmente. Così come mi astengo (regola cardinale autoimposta) dall’esprimermi “online” in modalità che non utilizzerei nella vita reale. Questo mi salva dall’incorrere in spiacevoli sorprese (tipo uno a cui hai detto le peggio cose su un blog che risale a te dal tuo IP e te lo ritrovi sotto casa alto 1,90m con un coltello in mano).

    Per quanto al primo punto, sono abbastanza sollevato dall’avere un buon motivo per non parlar di froci. Quanto al secondo, non ho problemi a dire “froci”.

    Ok, fine della parentesi seria, posso tornare a cazzareggiare… :D

  29. Tutto quello che c’è scritto qui mi ha tristemente ricordato una discussione a cui ho assistito tra due italiani durante un’eterna attesa all’aeroporto di Barajas (Madrid, per chi non conoscesse).
    Lui: Io me ne sono andato dall’Italia quando Prodi vinse e mise in parlamento tutti quei ricchioni, Luxuria, quello con l’orecchino…
    Lei: E si, ha fatto bene, guardi!
    Lui: Poi a Berlusconi per essersi fatto due scopate l’hanno condannato, tutti a dire questo e quello. Almeno lui si faceva le belle ragazze mica i ricchioni!
    Lei: E si, ha proprio ragione lei.

    A voi.
    Io vivo in Spagna, che starà anche affondando, ma qui si respira una libertà che, pur molto limitata, in Italia ci sognamo.

  30. Quanto agli antichi greci, a giudicare dalla fine che hanno fatto, non è che i loro costumi gli abbiano portato tanto bene… ;)

    (salve, mi presento di nuovo, sono l’abbassatore di livello delle discussioni)…

  31. Ehm. Dopo duecento e passa commenti capisco che ti sia passata la voglia di rispondere ai commenti, però voglio fare anch’io il mio. Insomma, hai un blog, te li devi aspettare i commenti! :)

    La premessa è che anche a me stanno immensamente sul cazzo Cruciani e Parenzo. Tant’è che ho dovuto smettere di seguirli, perché mi faceva rabbia il modo con cui trattano gli ascoltatori comuni che non la pensano come loro. Comunque riconosco che non sono degli idioti, secondo me.

    Ora, veniamo al succo del mio commento. Dal tuo post sembra che la tua opinione sia maturata dall’antipatia nei confronti dei conduttori. Nel senso: siccome ti stanno antipatici e ti sembrano (forse giustamente) dei falsi progressisti, allora automaticamente ti formuli un’opinione contraria alla loro e arrivi a giustificare l’omofobia, utilizzando -scusa se mi permetto- passaggi logici ambigui e definizioni antropologiche/psicologiche/sociali un po’ sorpassate al giorno d’oggi.

    Mi sbaglierò, forse, alla fine non ti conosco, però rileggo le tue frasi e mi sembra strano che una persona che argomenta così bene alcuni passaggi poi arrivi a dire che “bisogna essere onesti, se si difende una categoria di deviati allora bisogna difenderle tutte”. Ma perché? Uno non può partecipare alle battaglie che vuole? Questo è solo uno dei passaggi che sono abbastanza facili da controbattere. È per questa facilità a smontarti la conclusione della tesi che secondo me è tutto il processo argomentativo a essere sviluppato sulla base della tua antipatia (naturale e giustificata, peraltro) nei confronti dei conduttori. E se fosse così, cioè avere un’opinione solo per dare contro ad un’altra, non sarebbe tanto intelligente come discorso, no?

    • La verità? te l’ho detta. Ho deciso di scrivere il post dopo aver sentito loro. E’ vero. Perchè negarlo? ma non starei qua a difenderlo così a lungo solo per il gusto di farlo. Insomma ma chi se frega. L’argomento era invece un po’ che mi passava per la testa. Poi, l’avrei affrontato lo stesso? e chi lo sa. Insomma io davvero è da un pò che ritengo eccessiva la sanzione sociale a danno di alcuni che hanno sessualità diversa dalla norma. E scusa se mi permetto, non arrivo a giustificare affatto l’omofobia. Ho detto e ribadito mille e più volte che la ritengo un male da combattere. Ho detto e ribadisco che, per come vedo il mondo io ovviamente, se si decide di essere “illuminati” o aperti o scegli tu il termine che più ti piace ma hai capito il senso, ecco se si decide di essere così, allora occorre esserlo davvero e non nascondersi dietro le schiere di chi ha combattuto per cent’anni la battaglia contro l’omofobia. Perchè se si considera quella battaglia un principio sacrosanto occorre aver la forza di provare, P R O V A R E, a eliminare anche altre incrostazioni anche a costo di farsi del male specchiandosi e vedendo cose di noi che non ci piacciono. Oppure, per coerenza, tacere. Questo ho detto. Insomma facile dichiarare guerra alla Francia quando Parigi è già stata presa. Questo è da fascisti. Se si vuole essere progressisti davvero occorre metterci la faccia e rischiare quello che è successo a me con questo cazzo di post di merda. Certo, tu dici, “ma perchè uno non può partecipare a quello che vuole?”. Ovvio che può. E io ho il diritto di dirgli che è un falso progressista, arruffone e che gli piace vincere facile. Insomma trovo da farisei predicare contro l’evasione fiscale e poi non pagare le tasse e allo stesso modo trovo da vigliacchi stracciarsi le vesti per chi è omofobo e poi arrivare a dire che i pedofili vanno gasati.

    • guarda prova stasera a collegarti alle 6 e mezza. Se resisti fino alle sette senza sfanculare o lui o l’altro coglione di Cruciani, giuro che faccio un giro in mutande sul blog…di chi ti pare a te…anzi guarda vado da quelle che si sono unfollowati insultandomi e gli chiedo perdono e dico a tutti che in realtà io sono la tua serva e sono profondamente gay nell’animo

  32. Oddio Masticò depresso no. Mai! Ma chi ti molla ? Suvvia sono solo parole….
    Hai già pensato al prossimo post e come sbalestrarci tutti? Poi vedi Edo non ti molla anzi ti tira su il…morale!

    • Parole…
      Qua c’e gente che ritiene sacro difendere i diversi ma trova normale sparare giudizi… Gratis … Un tanto al chilo. Sei stupido sei ignorante sei un mostro perché provi a spostare i punti di vista si difendono i diritti delle persone ma si spara ai singoli che si smarcano dalla banalita
      Già parole..
      Incoerenti
      Come le loro logiche balzane e i mostri che si annidano dentro di esse

      • Devo dire che alla faccia della discussione e il rispetto delle posizioni altrui, si è esagerato…. ma forse volevi fare un pò di pulizia, guardare in faccia, virtualmente, tutti/e quelle che, spesso, con maniere affettate popolano i tuoi post. Ma tu non ami l’elegante stortura della psiche umana che spesso si annida dietro le raffinatezze linguistiche?
        Siamo delle maschere abominevoli che si nascondono dietro lo schermo impolverato di un pc.

        • Ho usato la parola nazismo in modo esagerato. Lo ammetto. Ma il concetto di fondo sottostante rimane. Non solo nei confronti di diversi più diversi degli altri, ma anche e soprattutto nella sostanza di essere umano per il quale se non capisci ciò che qualcun altro dice perchè o non hai l’apertura mentale o l’intelligenza allora l’altro è stupido, demente, ignorante, illogico. Ci sono state persone interessanti che hanno argomentato, che poi era il vero senso del post (e dei blog) e altri, troppi, incapaci di sostenere un contraddittorio che si sono trincerati nell’insulto a gratis. L’ultimo in ordine di tempo è una simpatica signorina preoccupata che io potessi andare a commentare le sue profonde digressioni sulla vita sul suo blog e che mi ha chiesto, gentilmente bontà sua, di evitare di farlo.
          Non volevo fare alcuna pulizia, ma vedere meglio in faccia con chi avevo a che fare si.
          E i mostri che ho intravisto dietro le parole e le immagini evocate da abituali frequentatori di questo blog mi hanno fatto più paura dei pedofili. La rabbia che ho percepito nell’incapacità di comunicare su un livello che non fosse quel dell’insulto o dell’aggressione tout court, mi ha ricordato che il vero nemico, spesso è dentro di noi. E qualche volta, non questa per fortuna, anche io non sono immune da tale virus.

  33. Trovo poche cose abbiette quanto il perbenismo ed il conveniente tendere verso il politicaly correct. E’ una sorta di prostituzione di massa, in cui si vende il proprio pensiero in cambio di consensi.

  34. Dopo 240 commenti non so cosa dire…. avete detto tutto vo !? 1 cosina però la dico; che mi è piaciuto molto come hai esposto l’argomento…. Ciao Masticone :cool:

  35. Da quello che ho letto, da come hai espresso il tuo pensiero e risposto a chi non lo condivide, ritengo inutile qualsiasi argomentazione, perché difficilmente chi è profondamente convinto di qualcosa (a torto o a ragione) si lascia scuotere anche un minimo dalla sua posizione per quello che un perfetto estraneo può obiettare.
    Risparmio quindi le mie energie per battaglie che abbiano più possibilità di essere vinte o comunque che abbia un senso intraprendere.
    Va da sé che non condivido il tuo pensiero.
    Il mio pensiero è che spero di non ritrovarti a commentare da me.

    • Ho il buon gusto di non andare mai dove non sono ben accetto. Nè mi ritengo uno stalker, quindi dormi pure serena che non subirai nessun attentato alla sacralità delle tue idee, così tolleranti verso coloro dei quali non condividi il pensiero.

      • L’ha fatto e il suo standard di riferimento è quello. Non c’è problema Edo, non andrò a insozzare il suo blog con le mie stupidaggini. Lei però se vorrà sarà sempre benvenuta qua.

  36. O. mi sembra che tutto quello che c’era da dire è stato detto su questo post( o forse il contrario…)…ci delizi con roba fresca? i commentatori sono diventati ripetitivi e noiosi…
    parte Edo che merita un premio per la faccia tosta…;-)

    • cazzo li hanno tolti..
      porca zozza siete stati voi ben pensanti… tardoni che gli avete detto che altrimenti i ragazzi venivano turbati e plagiati da codeste immagini….:)
      comunque se vai sul mulo.. trovi..trovi
      e se trovi….:)

  37. “Chi decide cosa è giusto? Chi decide quali comportamenti dei greci fossero giusti e quali meno? eccetera, eccetera” (non è una citazione precisa, mi ispiravo a qualche commento più sopra):

    In realtà penso che, semplicemente, ognuno di noi decida da sé, e che alla fine le decisioni, a parità di esperienza soprattutto, non siano nemmeno tanto diverse (certo, se non hai mai avuto contatti con una certa cosa è improbabile che tu possa sapere davvero quanto sia “giusta”, il tuo apparato emotivo non te lo permette). Semplicemente, dopo questa semplice decisione su cui non abbiamo alcun controllo, interviene quell’onnipotente “ragione” di cui si parla tanto, che esamina l’ambiente circostante e le decisioni altrui, e decide di conseguenza di adattarsi a quella dominante, oppure di esporsi e di stare dalla parte opposta.

    Puoi forse decidere quale reazione si scatenerà nella tua bocca quando entrerà a contatto con un cibo del tutto nuovo? No, ma puoi decidere come la descriverai, puoi decidere di fartela piacere per un motivo o per l’altro, anche se sai benissimo che non ti piace, magari, ma non sai il perché.

    Si tratta di un semplice percorso a tre tappe:
    pre-giudizio: il giudizio dato a caso prima di conoscere l’elemento in questione
    giudizio: il giudizio dato per te dal te stesso che non puoi controllare
    post-giudizio: il giudizio “ragionevole”, ovvero quello che più conviene.

    Spesso capita che il primo e l’ultimo coincidano.

  38. Stupendo! non sono riuscita a leggere tutti i commenti al tuo post. Sono veramente troppi! (complimenti hai un blog seguitissimo!) Ma il tuo post è perfetto nel descrivere la Zanzara e i conduttori. Anche io li seguo e mi diverto e mi indigno. Unica cosa su cui non sono d’accordo sono le tue conclusioni. Ma immagino sia una provocazione. piacere di averti letto.

    • Se ripenso a questo post non so se lo riscriverei. Volevo far pensare la gente. Volevo uscire dal banale provocare una discussione interessante. Mi sono ritrovato insultato da gente che credevo amica che ha scritto di me cose orribili non comprendendo niente e solo sparando giudizi a rava come fanno proprio coloro che combattono. Mettere in mostra questo lato umano contraddittorio e’ l unica cosa positiva di questa esperienza. Gente che si crede e professa illuminata che si barrica dietro stupidi dogmi e chiude. Trancia con la spada. Esperienza dolorosa scoprire che i tuoi compagni di viaggio erano solo piccoli/e umanoidi e non amici come credevi

      • Accidenti! Mi sa che dovrò leggermeli tutti i commenti. Non mi era parso che avessi subito un attacco così terribile. Comunque consolati. Ogni occasione è buona per conoscere meglio chi ci è vicino.

  39. credimi: apprezzo fortemente la tua propensione a fare il bastian contrario e ho ammirato come hai descritto la devianza (di formazione psicologica e sociologica è un concetto per me familiare, ma in passato sono stata etichettata come insensibile e scorretta per aver detto che gli omosessuali sono devianti), però quel che dici son stronzate :-P
    Preciso: sono favorevole ad appoggiare le devianze sessuali che non comportano l’imposizione della pratica a uno dei partecipanti.
    In altre parole: siete scambisti, sadici, masochisti, omosessuali, bisessuali, coprofagi? Non me ne frega un cazzo e per me avete gli stessi diritti degli altri, però se siete pedofili di fatto imponete l’atto sessuale così come piace a voi a qualcuno che non può rifiutarvi per carenza di forza ed è immaturo a riceverlo. Non che i bambini non abbiano le loro forme di espressione e gioco sessuale, ma non sono quelle degli adulti e quindi si fa loro violenza a imporgliele. Che poi gli antichi greci avessero una buona considerazione per omosessuali e i pedofili non mi tange, loro uccidevano i bambini che non nascevano perfetti!!! Voglio dire non è certo per le origini elleniche dell’amore omosessuale (che di certo c’era anche prima ma io nella mia ignoranza non conosco) che io accetto gli omosessuali, ma solo perché non trovo abbiano nulla per cui li debba considerare persone di serie B :-)

    Tutto questo detto per dimostrarti che a volte il politicamente corretto è difficilmente attaccabile proprio perché è corretto al di là di quel che è opportuno dire pubblicamente e non perché io pensi che tu davvero voglia difendere i diritti della devinza pedofila :-)

    • premesso che qualunque discussione che cominci con “quello che dici sono stronzate” oramai le evito come il peccato, provo a ribatterti qualcosa solo perche ti voglio bene e mi stai simpatica. Dopo tutto questo tempo non è che ne abbia ancora voglia. Ho gia detto che tornando indietro non riscriverei questo post. Pensavo di tirar su una discussione mediamente interessante/divertente e invece è stato un bagno di sangue. Detto tutto ciò, vorrei che tu mi spiegassi visto che ti dichiari una che è in grado di stabilire verità relative a ambiti difficilmente etichettabili, quando si è bambini/e e quando non più. Mi spiego meglio tu pensi che a ragazzi di 14, 15 anni ma anche di 13, sia fatta violenza dalla nave scuola che li fa scopare la prima volta? se sei onesta nel tuo ragionamento devi dire si e se dici di si crolla tutto. Perchè tutti abbiamo scopato a quell’età e nessuno di noi si sente una persona violentata. Tu dirai e le donne? già le donne, dimmi te. Tu vuoi sostituirti a Dio e alla Natura e dire che una donna quando le arriva il mestruo ed è feconda non è pronta? allora di nuovo vai fino in fondo e urlalo, voglio sentirti dire: IO SONO PIU BRAVA DI DIO ! quando lo farai sarò soddisfatto.!!!:)

      • mmm, quando parlo di pedofilia non mi riferisco a chi cerca compagni minorenni, ma bambini. Credo he anche la legge faccia distinzione fra chi ampiamente maggiorenne scopa con qualcuno che abbia 10, 14 o 16 anni. Se non erro a 10 anni ci son ancora tutte le aggravanti del caso, mentre a 16 anni non c’è reato se non viene esposta denuncia. Anche psicologicamente reato e ti dirò, per me se un trentenne ha una relazione con una ragazzina consenziente di 15 anni (anche se preferirei che non fosse mia figlia) non lo tratterei come un pedofilo che se la fa coi bambini, come hai detto tu la ragazzina è mestruata e pronta per avere rapporti completi.
        Quindi per rispondere alla tua domanda: no, a loro non viene fatta violenza, ma in quel caso io non parlo nemmeno di pedofilia.

  40. p.s.
    era un “stronzate” amichevole e da bar così come tu potresti dirmi “sei stata una cretina” dopo aver sentito una cazzata che ho fatto ;-) se ti ho offeso scusa, comunque io ho trovato la provocazione interessante

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