Licantropi

Io ti guardo, tu mi guardi e la luce dei tuoi occhi mi riporta come un tempo al paese dei Balocchi quando il cielo era sereno e non era così nero. Poi i pensieri pessimisti se ne vanno tra i ricordi se ti tengo tra le braccia ed aspetto quando dormi e se poi fai brutti sogni
trovi me quando ti svegli.

Poi la luce del mattino fa disegni contro il muro e ci dice di vestirci sarà forse un giorno duro.
Ma se torno e ci sei ancora niente mi fa più paura.

Filosofia della masturbazione

Mi sono convinto che per quanto possiamo essere bravi nel nostro lavoro, come persone siamo un fallimento.

E aggiungo anche che la maggior parte di noi percepisca benissimo questa cosa. Il fallimento intendo. E con esso l’angoscia, il dolore e la disperazione che vivono sotto la superficie. E quelli più forti, i duri, quelli con i coglioni non si arrendono e si alzano ogni mattina decisi a vincere la debolezza e a superare le angoscie.

In fondo, dai, ammettiamolo ci sarà un motivo per cui gli unici libri che si vendono davvero sono quelli che insegnano a come migliorarsi o a come fare una certa cosa.

La cosa che trovo terribilmente divertente è che il dolore, quello che sentiamo quando interrompiamo la nostra vita frenetica e ci  prendiamo il tempo per respirare e sentire e lo accettiamo, proviamo anche piacere. Far fronte al nostro vuoto interiore riesce a realizzarci. Insomma andando a fondo nella disperazione scopriamo la gioia.

E poi si può diventare dipendente da un certo tipo di tristezza.

E la paura spesso domina incontrastata. Corriamo per non sentire. Abbiamo paura di sentire. Corriamo indaffarati per non affrontare noi stessi. Abbiamo paura della vita e allora la controlliamo e la dominiamo pensando che essere trasportati dalle emozioni sia nocivo e pericoloso. Molti ammirano persino chi agisce con calma senza emozionarsi.

Agire senza emozionarsi. Siamo una generazione attiva: fare di più, sentire meno!

E così tanti finiscono per diventare lobotomizzati dalla noia e portate alla distrazione.Grattando la superficie della vita. Non succede niente ma è facile tenersi impegnato quando ti dici che stai viaggiando sulla giusta rotta.

Stanotte ho sognato un portone che si apriva su qualunque cosa. E lo raggiungevo. Fluttuando all’indietro. E anche una donna. Una donna speciale credo. La donna del destino. Una donna che urlava “smetti di aver paura di sentire”.  “Lasciati andare e perdi il controllo. Fallo per me. E poi resisti per me. Non mollare”

Cazzo, quante cose devo fare PER TE, avrei voluto dirle.

Ma temo che non avrebbe capito l’ironia della battuta.

E così mentre pensavo a cos’altro dire o fare mi sono svegliato.

Ovviamente incannato. E….tacabanda….!

E adesso ho difficoltà a leggere quello che sto scrivendo. La devo finire porca troia….

E in culo i libri sul come migliorare se stessi, vado a Torino al Salone del Libro e mi accatto qualcosa che mi prenda la pancia. Se qualcuno fosse in zona si faccia sentire, sarebbe bello incontrarsi.

Tavernello

Il turista anglo-sassone sprovveduto che capita per la prima volta nel nostro amato Belpaese crede che il genio italico si esprima soprattutto attraverso le arti nobili come la scultura o la pittura, oppure attraverso il riconoscimento che la nostra storia è la vera storia d’Europa. Quindi del mondo.

Siamo un popolo di santi, poeti e navigatori (Schettino è di sicuro figlio di immigrati) e quindi il viaggiatore si bea del nostro grande patrimonio e si gusta la qualità della vita, che a differenza di quanto capita da altre parti, nonostante le normali inefficienze del sistema Italia, rimane di gran lunga superiore alla loro.

Gode di mille cose come il cappuccino o le tagliatelle di Nonna Pina.

Ma raggiunge l’estasi solo quando scopre che il nostro estro italico ha inventato il prodotto più incredibile che sia mai stato concepito da cervello umano: Il Tavernello!

No vi prego. Non fate quella faccia disgustata che già vedo attraverso il monitor. Lo so, lo so. Il Tavernello sembra che faccia schifo ma non è così. Lui è il vero simbolo del genio italiano che ci fa conoscere da tutti per l’importanza delle scoperte scientifiche delle nostri migliori menti.

Il Tavernello è un, come definirla?, una bibita (?) composta per il sessanta percento da acqua della fogna di Milano per il sette percento da polvere fini del traffico del Grande raccordo anulare di Roma, per il cinque percento di diesel della pompa Q8 di via Merulana e per il resto di un misto di: acquarelli di Maurizio Costanzo, crema della barba usata di Massimo Gilletti, unghie dei piedi trifolate di Bruno Vespa, formaggia dei piedi di Maria De filippi, forfora di Michele Santoro e una spruzzatina di colorante al sapore di vino.

E, incredibile ma vero, grazie al nostro grandissimo talento siamo riuscito a piazzarlo al numero uno di tutte le classifiche di vendita di vini.

Il Tavernello dà assuefazione e gabba l’ignaro bevitore occasionale al punto che l’ingenuo turista anglo-sassone di cui sopra si stupisce nello scoprire che mentre a New York i barboni bevono come randagi da un sacchetto di carta dell’orribile whiskey di pessima annata, i nostri barboni dagli stessi sacchetti tracannano del sano Tavernello novello.

E non sanno che esso viene usato anche nelle operazioni per dare anestesia giusta a coloro che subiscono interventi e che  con un litro di Tavernello si possono fare anche 50 chilometri con a manetta a 180 in autostrada.

Una cosa geniale!

Certamente non bisogna abusarne altrimenti si incorrono in problemi di diarrea e allucinazioni in cui la moglie vi dice che vi ama ancora nonostante che voi la picchiate da 20 anni con la cinghia,  visione di creature mostruose, compresa Mamma Ebe, che  vi insegnano a parlare con gli animali come il dottor Dolittle.

Oltre a quelle organolettiche il Tavernello ha anche notorie capacità transustanzazionali e infatti la Chiesa lo usa per intingere le ostie e farle diventare corpo di Cristo, poichè la leggenda narra che fu lui stesso a usarlo per la prima volta nell’Ultima Cena. Cosa quest’ultima ampiamente dimostrata da Giacobbo nell’ultimo Voyager quando nella sua 575sima visita a Rennes le Chateau ha provato che i Templari si sono estinti perchè si sono tutti ubriacati di Tavernello trafugato in Terrasanta e portatovi da Piero Angela, abile commerciante vinicolo prima e Messia televisivo poi, con la prima Crociata.

Il prezzo ancora contenuto del Tavernello lo rende appetibile a tutte le tasche e si trova in ogni mensa. Persino a quella dei poveri e dei senza tetto.

Da esso scaturisce il vecchio detto “Se sei ricco donne e champagne, se sei un miserabile seghe e Tavernello”

Prosit.

Superquark

Non è vero che il terzo segreto di Fatima sia già stato rivelato.

E, soprattutto, non è vero che i segreti fossero solo tre.

Il quarto, infatti, era la formula segreta della Coca Cola, ma il terzo, quello che ha tenuto in ansia tutti i credenti per quasi un secolo è stato finalmente svelato ieri da Sandro Giacobbo che si è voluto vendicare del suo padre putativo che non l’ha mai adottato.

Il noto presentatore di Kazzinger, infatti, ha dichiarato che, dopo attente e scrupolose ricerche, ha scoperto che a Suor Lucia, la Madonna, ha svelato la vera età di Piero Angela che, pare, sia nato nel 1567 avanti Cristo.

Ed è per questo che sa tutto di tutto e non sbaglia mai.

Dopo essersi ben documentato Giacobbo ha scoperto che Angela è stato re degli Assiro-Babilonesi dai quali ha avuto un’educazione completa in campo astronomico che ha spiegato nei secoli a venire, da par suo a Copernico prima e Galileo poi e infine sembra che sia stato colui che abbia tirato in testa a Newton la famosa mela perchè questi non riusciva proprio a capire la legge di gravitazionale universale che lui cercava di spiegargli.  Ucciso in duello da lord Byron che s’era stufato di sentirlo predicare la verità assoluta anche in tema di letteratura romantica, è resuscitato nel 1911 in uno scavo archeologico egiziano condotto dal figlio.

Perchè è noto che Piero Angela è anche il padre del movimento nepotista italiano, che si candiderà alle prossime elezioni.

La leggenda narra che dopo l’uscita del suo libro sull’evoluzione della specie, sia riuscito persino a far bestemmiare il Papa.  Che lo ha fatto di nascosto perchè sembra che Dio stesso abbia preso ripetizioni dal buon Piero.  In cambio il Signore gli ha dato la possibilità di poter prevedere facilmente il futuro. Siccome però Dio è un burlone, spesso lo gabba e gli fa fare figure di merda intergalattiche.

La notizia della scoperta di Giacobbo sta facendo il giro del mondo e sta per essere convocata una commissione di inchiesta congiunta russo-americana per esaminare la verità. L’unico vero ostacolo è che persino i funzionari di Putin nutrono dubbi sull’autorevolezza di Sandro Giacobbo che, ahimè, è riuscito a perdere la stima persino dei suoi vicini di casa, dopo anni di minchiate raccontate con incredibile sagacia e imperitura arte.

Eppure Voyager, ingiustamente accostato a programmi satirici e barzellettieri, ha scoperto in precedenza cose clamorose ed eclatanti. Come l’origine extra terrestre di Gravellona Toce e la natura mistica della trippa di Giuliano Ferrara.

Ma quello per il quale Giacobbo è più famoso e per il quale ha vinto il premio Pulitzer è  la scoperta dell’esistenza del grande Chupacabra, l’animale mezzo cane mezzo coyote dalle dimensioni e forme orribili che devasta la pianura messicana facendo da secoli stragi di galline e papere.

E non si è fermato a questo. Infatti il nostro grande eroe ha addirittura spiegato abilmente la stretta relazione tra il pericolosissimo Chupacabra e i Templari concludendo poi, alla sua maniera:

““È probabile che la teoria più veritera sia questa. Certo, può anche darsi anche che non lo sia. Ma probabilmente lo è. O forse è del tutto errata. Ma che importa! Tanto non lo sapremo mai!””

Sembra che per porre fine a questa querelle tra le due vedette televisive italiane sia stato chiesto dai funzionari Rai a Piero Angela di porre tre domande importanti alle quali Sandro Giacobbo sarà obbligato a rispondere se vorrà che gli rinnovino il contratto per la prossima edizione di Voyager. E Piero non si è lasciato sfuggire l’occasione per dimostrare che lui ne sa e ne saprà sempre di più del suo pessimo imitatore chiedendogli:

1) Gli Ufo fanno la raccolta differenziata?

2) I templari hanno partecipato alla costruzione della Piramide di Cheope?

3) Il disastro della Costa Crociera è stato causato dagli Ufo?

Il mondo trema alle rivelazioni che presto saranno fornite da Giacobbo.